Tutti i libri di di Johan & Levi Editore | P. 16

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Catalogo

Isola isole insulae

Incontri e riflessioni al suono della parola isola

editore: Johan & Levi

pagine: 744 pagine

Isola: luogo isolato e comunque raggiungibile, reale e immaginario, concreto e astratto. La parola “isola” apre mille e più riflessioni, artistiche, culturali, linguistiche, filosofiche, musicali; un flusso di sensazioni e stimoli che nascono e si propagano da un concetto e un luogo. Remo Salvadori ci traghetta in questo mondo infinito sulla s
In un’epoca in cui ci s’interroga di frequente sul perché – e sul reale valore – di certe rappresentazioni visive, il saggio di Stefano Pirovano risponde mettendo a fuoco la natura del legame tra la componente materiale dell’opera e quegli elementi che l’occhio non può cogliere. L’opera d’arte, infatti, si è a tal punto dilatata oltre i propri confini da non essere più riconducibile all’esclusiva dimensione fisica: deve avere un racconto che la accompagni e informazioni che introducano il lettore al mistero della sua immagine. È in questa direzione, secondo l’autore, che stanno insistendo gli artisti più significativi degli ultimi anni.Date tali premesse, Forma e informazione scatta un’istantanea sul panorama attuale e lo fa partendo dal principio di astrazione, inteso come primordiale motore dell’opera d’arte. Per rendere conto della dialettica tra l’oggetto e l’“informazione” che anima le astrazioni contemporanee, l’autore si misura con una serie di artisti dai lavori particolarmente emblematici. È il caso di Carol Bove e Goshka Macuga, che intrecciano relazioni tra oggetti e sapere; di Cory Arcangel, Peter Coffin e Tomas Saraceno, con i loro passaggi nella cultura tecnologica; o ancora di Wade Guyton, Josh Smith, Beatriz Milhazes le cui immagini su tela sono generate da processi informativi.Nel libro si alternano approfondimenti teorici a puntuali descrizioni di opere, intervallate dalle testimonianze degli artisti. Numerose le incursioni in altri campi del sapere: dai più prossimi del design e dell’architettura, ad altri più lontani quali la fisica, le neuroscienze, la filosofia e la letteratura. Sono così chiamati in causa scienziati come Vilayanur Ramachandran o Brian Greene, accanto a scrittori del calibro di Orhan Pamuk, Sergej Nosov, Cormac McCarthy, Bret Easton Ellis e Patrick McGrath, le cui opere, disseminate di riferimenti all’arte contemporanea, offrono efficaci spunti interpretativi.Resta alla fine una precisazione: nella sua continua contrattazione tra creatività, teoria e contesto, il percorso del libro non è stato pensato per raggiungere una destinazione stabilita, ma piuttosto per restituire, persino al non addetto ai lavori, la ricchezza di un territorio dai molti luoghi inesplorati.
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Forma e informazione

Nuove vie per l'astratto nell'arte del terzo millennio

Stefano Pirovano

editore: Johan & Levi

pagine: 176 pagine

In un’epoca in cui ci s’interroga di frequente sul perché – e sul reale valore – di certe rappresentazioni visive, il saggio di Stefano Pirovano risponde mettendo a fuoco la natura del legame tra la componente materiale dell’opera e quegli elementi che l’occhio non può cogliere. L’opera d’arte, infatti, si è a tal punto dilatata
Emergenze ambientali, genetica, biodiversità, nature artificiali. Sono sempre più numerosi gli artisti che a partire da questi temi hanno avviato la loro ricerca, sviluppandone i termini di riflessione in opere che alternano indagine, denuncia, progetto e utopia. Questioni e approcci diversi con un’origine comune: la convinzione che ogni valutazione di tipo estetico non possa prescindere da una responsabilità etica nei confronti della ricerca scientifica e tecnologica, e dalla conoscenza dei suoi effetti sul paesaggio naturale e comportamentale che ci circonda. L’analisi scientifica della natura ha consentito agli artisti di addentrarsi nelle dinamiche dell’ambiente in cui viviamo, di farle proprie e di porsi in una posizione di maggiore consapevolezza, abbandonando quella “contemplazione” della natura che aveva contraddistinto la produzione artistica fino alla fine del XIX secolo e oltre.Con l’efficacia e la sinteticità proprie del linguaggio visivo contemporaneo, gli artisti d’oggi non solo si fanno interpreti di problematiche che toccano la sensibilità di molti, ma rendono tangibili scenari intangibili, altrimenti noti solo agli addetti ai lavori.Il libro si presenta come un percorso espositivo composto da una serie di “stazioni tematiche”. Capitoli visivi che attraverso un’ampia selezione di immagini accostano ricerca sul presente e prefigurazione del futuro. Ogni capitolo è arricchito da una piccola antologia di testimonianze dirette e dagli scritti dei protagonisti, cui fa da contrappunto la voce di scienziati, scrittori, etologi e storici dell’arte.
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Effetto terra

editore: Johan & Levi

pagine: 192 pagine

Emergenze ambientali, genetica, biodiversità, nature artificiali. Sono sempre più numerosi gli artisti che a partire da questi temi hanno avviato la loro ricerca, sviluppandone i termini di riflessione in opere che alternano indagine, denuncia, progetto e utopia. Questioni e approcci diversi con un’origine comune: la convinzione che ogni valuta

Sfogliature

Scoop nascosti nei classici

Siegmund Ginzberg

editore: Johan & Levi

pagine: 388 pagine

«Il concetto di classico è migrato altrove, fra i libri, dove sopravvive, a dire il vero, egregiamente e dove prospera secondo gli umori delle diverse epoche. Quando si è molto romantici torna forse meno utile, poiché gran parte delle energie letterarie, esistenziali e politiche sono rivolte all’azione. Quando si è più inclini alle incertez

Aldo Lanzini

editore: Johan & Levi

pagine: 148

Questa nuova monografia dedicata ad Aldo Lanzini raccoglie la variegata produzione di un artista dal multiforme ingegno: dai pupazzi in feltro realizzati a mano (IllegalAliens) ai lavori all’uncinetto, dalle carte di grande formato eseguite a penna alle poesie visive. Il volume comprende un’intervista all’artista a cura della critica d’arte

Gamescenes

Art in the Age of Videogames

editore: Johan & Levi

pagine: 456 pagine

Gli artisti contemporanei amano confrontarsi con i materiali e i mezzi che la società crea e fa diventare strumenti quotidiani, come i videogiochi. Come si può fare arte con dei videogiochi? Miltos Manetas fa dell’hardware e dei giocatori soggetti per le sue tele; Todd Deutsch fotografa i giocatori durante estenuanti tornei; Tobias Bernstrup cr

Mauro Ceolin

editore: Johan & Levi

pagine: 142

La monografia è costituita da un’intervista all’artista realizzata da Ivan Quaroni e da un racconto di Tiziano Scarpa. Completa il libro un ricco apparato iconografico che presenta le opere di questo esponente dell’arte videoludica.

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