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Il piacere dell'arte

Pratica e fenomenologia del collezionismo contemporaneo in Italia

Come un bacillo virulento che si propaga in modo incontrollato, il collezionismo può indurre chi ne è affetto a veri e propri eccessi, come sgomberare case per lasciare posto alle opere o dilapidare interi patrimoni per una voglia di possesso così forte da diventare difficilmente governabile. Che cosa ne accende la scintilla? Propensione alla speculazione finanziaria, puro piacere intellettuale o il desiderio di diventare “qualcuno” poggiando sull’arte le fondamenta del proprio prestigio sociale? Se molti sono i motivi e gli approcci possibili, da quello militante a quello passionale, mettere insieme una collezione rappresenta comunque un percorso di conoscenza verso la scoperta di sé.
Il piacere dell’arte offre un quadro del collezionismo contemporaneo in Italia, che in tempi recenti ha assunto un passo sempre più autorevole non solo per l’intraprendenza delle iniziative, ma anche per la crescente progettualità che caratterizza molte raccolte. Partendo da fondamentali cenni storici, indagando quindi l’humus in cui sono emerse figure di spicco come Giorgio Franchetti, Giuseppe Panza e Marcello Levi e lasciando infine la parola ai protagonisti contemporanei, il libro mira anche a identificare le cause di una “mancata modernità” del collezionismo italiano, imbrigliato da vincoli come la notifica e un’IVA fra le più alte d’Europa. Se tali impedimenti burocratici e fiscali da un lato frenano il dialogo con le istituzioni (a differenza di quanto accade oltreoceano dove le donazioni ai musei sono incentivate da sgravi), dall’altra danno luogo a un forte sviluppo dell’iniziativa privata favorendo l’apertura al pubblico di numerose fondazioni. È questo il tratto più peculiare del panorama italiano, una realtà complessa e ricca di sfaccettature le cui potenzialità risultano tanto più interessanti da indagare quanto più essa presenta una declinazione sociale e un carattere di organicità.

Scritto da
Argomento Collezionismo
Collana Arte | Economia
Editore Johan & Levi
Dimensioni cm 15 x 21
Pagine 264 pagine
Pubblicazione 02/2012
ISBN 9788860100542
 

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Indice testuale

Parte prima - Il collezionismo contemporaneo in Italia. Cenni storici
1. Anni quaranta. Le origini a Milano
2. Anni cinquanta. La capitale dà spettacolo
3. Anni sessanta. Torino, tra arte nuova e sperimentazione
4. Gli anni settanta tra arte dell’impegno e spazio della festa
5. Anni ottanta. Cresce il sistema dell’arte e il mercato si fa internazionale
6. Dagli anni novanta a oggi. Le nuove geografie dell’arte
Parte seconda - Fenomenologia
7. I collezionisti: chi e che cosa
8. I modi del collezionare
9. Collezionismo e istituzioni, una relazione pericolosa
10. Dal collezionismo alle fondazioni: un’evoluzione del sistema dell’arte italiano
Parte terza - Aspetti tecnici
11. Logiche e canali d’acquisto delle opere
12. Diritto di seguito (droit de suite)
13. L’iva sulle arti figurative
14. La notifica, ovvero il procedimento di verifica e di dichiarazione dell’interesse culturale
15. Conservare il contemporaneo: si può o si deve?
16. Deducibilità e successione in Italia: intervista ad Alessandro Danovi
Parte quarta - Interviste ai collezionisti
Giorgio Fasol
Andrea Accornero
Lidia Berlingieri Leopardi
Ernesto Esposito
Volker Feierabend
Vittorio e Nunzia Gaddi
Paolo Palmieri
Claudio Palmigiano
19 feb 2013
13 feb 2013
30 giu 2012
19 giu 2012
17 giu 2012
1 mag 2012
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Il piacere dell'arte
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