Programmare l’arte - Marco Meneguzzo, Enrico Morteo, Alberto Saibene - Johan & Levi - Libro Johan & Levi Editore

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Programmare l’arte

Olivetti e le neoavanguardie cinetiche

Il 15 maggio 1962 viene inaugurata nel Negozio Olivetti della galleria Vittorio Emanuele di Milano la mostra “Arte Programmata”. Il nome si deve a Bruno Munari, ispiratore dell’iniziativa, mentre la teorizzazione di un’arte cinetica come paradigma di “opera aperta” è di Umberto Eco che firma il catalogo edito per l’occasione. Gli artisti sono giovani e giovanissimi: i milanesi del Gruppo T (Anceschi, Boriani, Colombo, Devecchi, Varisco), i padovani del Gruppo Enne (Biasi, Costa, Chiggio, Landi e Massironi), a cui si aggiungono Enzo Mari e lo stesso Munari. Altri arriveranno nel corso della lunga tournée […] che la mostra compirà per più di due anni a venire.
Imballate in casse dipinte di arancione, con il nome Olivetti in bella evidenza, le opere sono un piccolo ma importante simbolo dell’Italia degli anni del boom, del matrimonio virtuoso tra avanguardia artistica e ricerca industriale […]. Olivetti infatti produce e sponsorizza la mostra – prima azienda in assoluto a porsi come committente – negli anni in cui la casa di Ivrea si lancia nell’avventura dell’elettronica, realizzando con l’Elea 9003 il primo grande computer transistorizzato al mondo.
A cinquant’anni di distanza non abbiamo soltanto voluto ricostruire la mostra attraverso le opere e i documenti che ne narrano la genesi (compresa la riproduzione anastatica del catalogo originale), ma anche allargare lo sguardo all’avventura elettronica dell’Olivetti […] un’azienda che si interrogava sulle implicazioni sociali e culturali dell’era digitale, allora soltanto agli albori.

Scritto da

Collana Illustrati
Editore Johan & Levi
Dimensioni cm 21 x 21
Pagine 184 pagine
Pubblicazione 10/2012
ISBN 9788860100849
 

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Indice testuale

1962-2012, di Marco Meneguzzo, Enrico Morteo, Alberto Saibene
Bruno Munari e il Gruppo Enne
L’importanza di chiamarsi programmati, di Marco Meneguzzo
Una meccanica a orologeria. Arte Programmata e Nuove Tendenze tra Venezia e Zagabria, di Giovanni Rubino
Olivetti e il bello dell’elettronica, di Alberto Saibene
Sofisticate astratte ingenuità. Arte-industria-innovazione: appunti a margine della mostra “Arte Programmata”, Negozio Olivetti, Milano 1962, di Enrico Morteo
Genealogia di una mostra. Intervista a Umberto Eco, a cura di Enrico Morteo e Alberto Saibene
Schede delle opere, a cura di Giovanni Rubino
Arte Programmata 1962 – riproduzione anastatica del catalogo
Dossier
Effetto programmato 1962. Testimonianze sull’Arte Programmata 1962-1965, di Arianna Baldoni
Disegno dei calcolatori elettronici, di Ettore Sottsass Jr.
La forma del disordine, di Umberto Eco
Testimonianze
Interviste agli artisti, 1995, a cura di Marco Meneguzzo
L’Arte Programmata nella stampa di allora
Antologia critica
Nuove direzioni della cinevisualità plastica totale. Indicazioni per un catalogo degli artisti d’oggi impegnati nell’integrazione visuale, di Carlo Belloli
“Arte Programmata” in mostra a Milano. L’elettronica ispira i giovani, di Marco Valsecchi
Le ragioni del gruppo, di Giulio Carlo Argan
Arte Programmata, di Enrico Crispolti
La nuova tendenza nella situazione italiana, di Giuseppe Gatt
Presentazione cartella serigrafie “Enne 60-4 s/1-10”, di Umbro Apollonio
“Arte programmata”. Domus, n. 422, gennaio 1965, di Lara Vinca Masini
1 dic 2012
15 nov 2012
2 set 2012
29 ago 2012
Programmare l’arte
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