Tutti i libri di di Johan & Levi Editore | P. 19
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Catalogo

Laboratorio italia - Giovani scultori italiani / Young italian sculptors
In un’epoca in cui le ideologie e le scuole di pensiero hanno perso la capacità di proporre modelli culturali forti, in cui le identità nazionali tendono via via a fondersi all’interno di una dimensione globale e le peculiarità dei singoli linguaggi visivi si sono da tempo dissolte a favore della contaminazione, è lecito chiedersi se sia ancora possibile leggere la contemporaneità in termini di un solo medium – nella fattispecie la scultura – circoscritto a una specifica realtà nazionale. Sullo sfondo di tali interrogativi Alessandra Galasso sonda le radici della scultura contemporanea nelle sue molteplici declinazioni e accezioni, ne rintraccia le origini e passa in rassegna la produzione più recente degli artisti italiani che utilizzano questa modalità espressiva. La sua analisi muove da una prospettiva storica che abbraccia l’intera tradizione scultorea del Novecento, con i radicali mutamenti che l’hanno contrassegnata, e individua, infine, nel panorama delle pratiche artistiche italiane dell’ultimo decennio l’emergere di strategie visive originali e nuove chiavi di lettura del reale. Terreno comune ai trenta nomi proposti in Laboratorio italia - giovani scultori italiani è la consapevolezza di muoversi tra rivendicazioni di antiche identità e recenti adesioni a contesti multiculturali, tra il recupero di canoni estetici tradizionali e la volontà di riformularli con sguardo e materiali inediti, coniugando, ciascuno a suo modo, ricerca e tradizione, storie personali e “spirito del tempo”.
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Laboratorio italia

Giovani scultori italiani / Young italian sculptors

pagine: 208 pagine

In un’epoca in cui le ideologie e le scuole di pensiero hanno perso la capacità di proporre modelli culturali forti, in cui le identità nazionali tendono via via a fondersi all’interno di una dimensione globale e le peculiarità dei singoli linguaggi visivi si sono da tempo dissolte a favore della contaminazione, è lecito chiedersi se sia an
Doppio ritratto - Zoran Music - Ida Barbarigo
Questo volume è un doppio ritratto dei pittori Zoran Music e Ida Barbarigo dal primo incontro a Trieste, nella primavera del 1944, fino alla morte di Music nel 2005. Lui è slavo, nato ai margini dell’Impero Austroungarico in una cittadina il cui nome allude a una piccola collina, da una famiglia di vignaioli. Nel ‘44 ha più di trent’anni, è già stato a Venezia e conosce il pittore Guido Cadorin, padre di Ida (celeberrimi i pannelli nella stanza dei sonni puri al Vittoriale) dal quale è da subito affascinato. Lei, ventenne, dipinge da sempre ed è iscritta all’Accademia di Belle Arti. Discende dalla genealogia dei Cadorin, originari del Cadore e una delle botteghe di scultura più antiche della Serenissima. La mostra di Zoran a Trieste non la convince e anche fisicamente non è per nulla colpita da quell’uomo giovane, schivo, dagli occhi buoni. Ma le loro vite, di cui queste pagine raccontano i momenti principali, sono destinate a intrecciarsi per sempre: dal primo incontro a Trieste alla deportazione di Music a Dachau; dal suo ritorno a Venezia, stremato, alla frequentazione e poi al matrimonio con Ida nel ’49; dai primi anni di vita matrimoniale a Venezia, città crocevia di numerosi artisti – Arturo Martini, Virgilio Guidi, de Chirico, De Pisis, Campigli – al soggiorno parigino; le amicizie, le frequentazioni, i rapporti con la Galerie de France: una vita consacrata al dipingere e narrata in questo libro attraverso un centinaio di fotografie inedite dell’epoca.
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Doppio ritratto

Zoran Music - Ida Barbarigo

pagine: 212 pagine

Questo volume è un doppio ritratto dei pittori Zoran Music e Ida Barbarigo dal primo incontro a Trieste, nella primavera del 1944, fino alla morte di Music nel 2005. Lui è slavo, nato ai margini dell’Impero Austroungarico in una cittadina il cui nome allude a una piccola collina, da una famiglia di vignaioli. Nel ‘44 ha più di trent’anni,

Sfogliature

Scoop nascosti nei classici

Siegmund Ginzberg

pagine: 388 pagine

«Il concetto di classico è migrato altrove, fra i libri, dove sopravvive, a dire il vero, egregiamente e dove prospera secondo gli umori delle diverse epoche. Quando si è molto romantici torna forse meno utile, poiché gran parte delle energie letterarie, esistenziali e politiche sono rivolte all’azione. Quando si è più inclini alle incertez

Aldo Lanzini

pagine: 148

Questa nuova monografia dedicata ad Aldo Lanzini raccoglie la variegata produzione di un artista dal multiforme ingegno: dai pupazzi in feltro realizzati a mano (IllegalAliens) ai lavori all’uncinetto, dalle carte di grande formato eseguite a penna alle poesie visive. Il volume comprende un’intervista all’artista a cura della critica d’arte

Mauro Ceolin

pagine: 142

La monografia è costituita da un’intervista all’artista realizzata da Ivan Quaroni e da un racconto di Tiziano Scarpa. Completa il libro un ricco apparato iconografico che presenta le opere di questo esponente dell’arte videoludica.

Gamescenes

Art in the Age of Videogames

pagine: 456 pagine

Gli artisti contemporanei amano confrontarsi con i materiali e i mezzi che la società crea e fa diventare strumenti quotidiani, come i videogiochi. Come si può fare arte con dei videogiochi? Miltos Manetas fa dell’hardware e dei giocatori soggetti per le sue tele; Todd Deutsch fotografa i giocatori durante estenuanti tornei; Tobias Bernstrup cr
Keith Haring a Milano
Alessandra Galasso racconta la straordinaria performance di Keith Haring nel giugno del 1984 nella galleria di Salvatore Ala a Milano. Pubblicazione in uscita a Settembre 2005 in coincidenza con la mostra su Keith Haring alla Triennale di Milano. Il libro riprende il progetto editoriale originario ideato da Keith Haring nel 1984 per il catalogo, mai realizzato, della sua grande mostra personale a Milano presso la galleria Salvatore Ala. A venti anni dalla mostra di Milano e a 15 anni dalla scomparsa del geniale artista statunitense, Johan & Levi editore, ha deciso di ‘tirare fuori dal cassetto’ questo progetto rimasto incompiuto e di realizzare il volume. Il libro, a cura di Alessandra Galasso, comprende brani tratti dai Diari di Keith Haring in cui si raccontano i preparativi della mostra ed il rapporto dell’artista con Milano, un’intervista al gallerista Salvatore Ala, un testo della curatrice che analizza la mostra del 1984 e ne ricontestualizza il significato. Conclude una rassegna stampa grazie alla quale è possibile rivivere, attraverso le parole di giornalisti e critici, il clima che ha caratterizzato l’evento. I testi sono accompagnati da decine di fotografie a colori e in bianco e nero tra cui spiccano le riproduzioni di tutte le opere presenti in mostra, che furono ideate e create per l’occasione, come ad esempio le celebri sculture del David di Michelangelo rivisitato, numerose foto storiche che documentano Keith Haring mentre realizza le opere all’interno della galleria a Milano, immagini della vernice che ritraggono, oltre a Haring, numerosi ospiti tra cui Roy Lichtenstein.
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Keith Haring a Milano

pagine: 132

Alessandra Galasso racconta la straordinaria performance di Keith Haring nel giugno del 1984 nella galleria di Salvatore Ala a Milano. Pubblicazione in uscita a Settembre 2005 in coincidenza con la mostra su Keith Haring alla Triennale di Milano. Il libro riprende il progetto editoriale originario ideato da Keith Haring nel 1984 per il catalogo, ma

Sul reale

Lo Scrittore e altre opere di Giancarlo Neri

Autori vari

pagine: 116

La monografia si apre con uno scambio epistolare tra Giancarlo Neri e il critico inglese Richard Cork, autore anche di un saggio introduttivo al lavoro dell’artista. Di seguito, a partire da Lo Scrittore, si propone la lettura dei racconti di Melania Mazzucco e Nicholas Blincoe ispirati alla grande installazione, per poi ripercorrere il lavoro di

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