Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Copie originali

Iperrealismi tra pittura e cinema

Nella sua accezione più comune l’iperrealismo è una corrente pittorica che rappresenta la realtà partendo da un’immagine fotografica, ingrandita il più possibile, riportandola come disegno e cercando di essere più fedeli della normale percezione; tuttavia, la pratica ha avuto vari sviluppi e a tutt’oggi non vi è una definizione univoca di iperrealismo. 
Partendo dall’iperrealismo pittorico Rinaldo Censi indaga le qualità, le potenzialità e le varietà di un cinema che potremmo considerare iperrealista e che (come accade in pittura) ha differenti identità. Il volume percorre due strade principali: da una parte si analizza l’iperrealismo che si distingue per la dimensione satirica e di critica sociale, con riferimento alla mediocrità piccolo borghese (Hershell Gordon Lewis, John Waters, Bob Clark, Willard Huyck, tra gli autori); dall’altra ci si sofferma su un aspetto più sottile e profondo che emerge da un certo cinema sperimentale, che mette in risalto il lavoro sulla temporalità e che spinge a considerare il film nella sua dimensione fotografica o cronofotografica (Andy Warhol, Stan Brakhage, Carolee Schneemann, Kenneth Anger, Paul Sharits tra gli esponenti di questa seconda sezione).

Scritto da
Argomento Cinema
Collana il punto
Editore Johan & Levi
Dimensioni cm 12 x 18
Pagine 76 pagine
Pubblicazione 05/2014
ISBN 9788860100917
 

Condividi

Indice testuale

Premessa
Dire no
Un’arte della descrizione
A Vermeer sarebbe davvero piaciuto dipingere pick-up
Fotografie
Una realtà di secondo grado
Disturbi semiotici
Processi artificiali
Il film
Extimità
Copia originale
Nota bibliografica

29 apr 2015
2 ago 2014
Copie originali
8,00
 
Spedito in 1-3 giorni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.