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Perché crediamo alle immagini fotografiche

Perché crediamo alle immagini fotografiche

David Levi Strauss firma un saggio lucido e conciso che esplora la relazione tra verità e medium fotografico. Prendendo avvio dall’assunto secondo cui “basta vedere per credere”, Levi Strauss esamina la figura di san Tommaso nei Vangeli, il rapporto tra fede e Sacra Sindone - per alcuni studiosi la prima immagine protofotografica della storia -, i contributi sul tema di critici e filosofi quali Walter Benjamin, John Berger e Roland Barthes.
Uno spazio importante è inoltre dedicato agli scritti di Vilém Flusser e alle sue “immagini tecniche”, all’intreccio tra magia e tecnologia, mentre l’ultimo capitolo riflette sulla contemporaneità: in un mondo popolato da deepfake, in che modo è mutata oggi la relazione tra fede e fotografia? È ancora possibile credere alle immagini?
Scritto da
Traduzione di
Argomenti Cultura visuale
Fotografia
Teoria
Collana il punto
Editore Johan & Levi
Dimensioni cm 12 x 18
Pagine 88 pagine
Pubblicazione 05/2021
ISBN 9788860102997
 

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Indice testuale

Capitolo 1
Vedere per credere - Beati quelli che non hanno visto - L’immagine di Dio - La prima fotografia
Capitolo 2
Credere alle immagini fotografiche secondo Benjamin - Credere alle immagini fotografiche secondo Berger - Credere alle immagini fotografiche secondo Barthes - Analogie - Al di là dell’indice
Capitolo 3
Credere alle immagini secondo Flusser - Al di là della fede
Capitolo 4
Tre fonti diverse
Capitolo 5
Senza avvenire: è possibile credere alla realtà postfotografica?
Piccola antologia di citazioni
(Omaggio a Walter Benjamin e Susan Sontag)
Bibliografia

Perché crediamo alle immagini fotografiche
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