Imaginary economics - Olav Velthuis - Johan & Levi - Libro Johan & Levi Editore

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Imaginary economics

Quando l'arte sfida il capitalismo

Un artista britannico mette in vendita su eBay tutti i propri averi; un collega olandese analizza attraverso le proprie iniziative la business culture; un americano stampa banconote proprie e trova il modo di spenderle; un altro, svizzero, vende l’invito a partecipare a Manifesta. L’idea secondo cui arte ed economia sono incompatibili sembra oggi totalmente superata. Molti artisti contemporanei non solo esprimono sui media opinioni riguardo al mercato e ai risvolti economici dell’arte, ma usano la propria arte per riflettere sui meccanismi economici o per farne la parodia, andando ad affiancarsi ad alcuni mostri sacri dell’arte del xx secolo quali Marcel Duchamp, Yves Klein, Marcel Broodthaers e Joseph Beuys. Nasce così la imaginary economics – termine che indica i paradigmi alternativi a quelli istituzionali della scienza economica – a uso di chi non si accontenta delle risposte reperibili nelle confortevoli stanze del pensiero economico dominante.
All’apparenza il rapporto tra arte ed economia non sembra certo a favore della prima. Da un lato, visti i magri guadagni della maggior parte degli artisti, l’economia potrebbe essere considerata dal loro punto di vista una forza negativa: l’artista è generalmente vittima del sistema economico o, nel migliore dei casi, è costretto a sottomettervisi. Dall’altro, la comunità finanziaria si serve dell’arte come di uno strofinaccio per dare lustro e prestigio culturale a reputazioni aziendali tramite la pratica delle sponsorizzazioni o del collezionismo; la produzione simbolica delle aziende, inoltre, si nutre spesso dell’immaginario degli artisti, le cui opere però non sono protette da copyright.
Olav Velthuis intende qui mostrare che esiste un nuovo equilibrio fra arte ed economia, dove l’arte non è vittima ma diventa un’inconsueta fonte di sapere sull’economia di mercato. Dopo una concisa panoramica storica l’autore analizza le varie posizioni assunte dagli artisti evidenziando come certi si pongano in modo critico riguardo al sistema economico, mentre altri assumono una posizione del tutto affermativa, giungendo infine a quelli che propendono per un atteggiamento ludico. Come a sottintendere che la presunta serietà che circonda il mercato è tutta da ridiscutere.

Scritto da
Argomento Mercato
Collana Arte | Economia
Editore Johan & Levi
Dimensioni cm 15 x 21
Pagine 144 pagine
Volume 10 immagini bn e 47 colore
Pubblicazione 08/2009
ISBN 9788860100481
 

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Indice testuale

Introduzione
1. Un’astrazione al posto di un’altra
2. Sfere Ostili
3. Un buon profitto è l’opera d’arte migliore
4. La culturalizzazione dell’economia
5 . Una teoria del gioco
Conclusioni
Postfazione, di Pier Luigi Sacco
Kunst=Kapital? Invitation to a pointless investigation
1 mag 2010
Imaginary economics
19,00
 
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