Emarginato per l’avversione al fascismo e frainteso dalla critica, Cagnaccio di San Pietro (1897-1946), al secolo Natalino Bentivoglio Scarpa, è oggi riconosciuto tra i protagonisti del Realismo Magico, vicino alla Nuova Oggettività tedesca. Nato a Desenzano e cresciuto nell’atmosfera sospesa di Pellestrina (Venezia) popolata da pescatorie merlettaie, ha una vocazione artistica precoce. Personalità impetuosa e al contempo mistica, matura uno stile in cui unisce rigore formale a temi spiazzanti. Pagherà il prezzo di un doppio isolamento – politico e biografico – tra esclusione dai canali ufficiali, ristrettezze economiche e una lunga malattia. Questa ricognizione restituisce l’artista nella sua interezza: con documenti e piste nuove, Dario Biagi illumina un maestro unico nel panorama italiano, che il tempo ha saputo risarcire.