fbevnts Vita di Cagnaccio di San Pietro | BookCity Milano | 28.11 - ore 15.00
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Vita di Cagnaccio di San Pietro | BookCity Milano | 28.11 - ore 15.00

29 ott 2026
Vita di Cagnaccio di San Pietro | BookCity Milano | 28.11 - ore 15.00

BookCity Milano 2026

Una bellezza che non sfiorisce
Vita di Cagnaccio di San Pietro

di Dario Biagi

Emarginato per l’avversione al fascismo e frainteso dalla critica, Cagnaccio di San Pietro è oggi riconosciuto tra i protagonisti del Realismo Magico. Personalità impetuosa e al contempo mistica, matura uno stile in cui unisce rigore formale a temi spiazzanti. Pagherà il prezzo di un doppio isolamento, politico e biografico, tra esclusione dai canali ufficiali, ristrettezze economiche e una lunga malattia. Questa ricognizione restituisce l’artista nella sua interezza: con documenti e piste nuove, Biagi illumina un maestro unico nel panorama italiano, che il tempo ha saputo risarcire.

Dario Biagi in dialogo con Elena Pontiggia, storica dell’arte

Sabato 28 novembre | ore 15.00
Fondazione Luigi Rovati
Sala Conferenze
Corso Venezia, 52 – Milano
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazione consigliata sul sito:
 fondazioneluigirovati.org

in uscita
- 5%
Una bellezza che non sfiorisce - Vita di Cagnaccio di San Pietro
Prima di diventare Cagnaccio di San Pietro, Natalino Bentivoglio Scarpa (1897-1946) trascorre l’infanzia nell’atmosfera sospesa di Pellestrina, quel microcosmo di luce, salsedine e fatiche quotidiane proteso tra la laguna e il mare. Il nome che sceglie per sé – ispirato al cane ringhioso del nonno pescatore – gli resterà addosso come una seconda pelle: testimonianza di un attaccamento irriducibile alle proprie radici popolari e ironica rivendicazione di una natura impetuosa, refrattaria ai compromessi.Il suo apprendistato artistico è irregolare: frequenta l’Accademia di Belle Arti per un solo anno con risultati mediocri, e poi trova da sé la propria strada, riconoscendo in Ettore Tito un maestro. Matura così una pittura nitida e inquieta, dalla superficie smaltata e dal segno quasi fiammingo, del tutto estranea alla retorica celebrativa e alle tendenze dominanti. Animato da una profonda religiosità e da un’intransigenza morale di raro candore, Cagnaccio rimane vicino agli umili, ritratti nella poetica rarefazione della sua pittura. E se l’aperto rifiuto del fascismo gli costa l’isolamento e l’ostracismo di parte della critica, a Venezia è guardato con ammirazione.Dario Biagi ne ricostruisce la vita, segnata dalla malattia, e il percorso creativo, indagando il rapporto tra arte e potere, la tensione spirituale che attraversa le opere e le alterne vicende della loro fortuna. La testimonianza della figlia Liliana e i documenti inediti avvicinano il lettore alla sensibilità di un artista troppo a lungo relegato ai margini e che oggi è riconosciuto come capofila del realismo magico italiano, di cui rappresenta «la punta più estrema, quella più dura e inclemente».
Scopri

Una bellezza che non sfiorisce

Vita di Cagnaccio di San Pietro

Dario Biagi

pagine: 224 pagine

Prima di diventare Cagnaccio di San Pietro, Natalino Bentivoglio Scarpa (1897-1946) trascorre l’infanzia nell’atmosfera sospesa di Pellestrina, quel microcosmo di luce, salsedine e fatiche quotidiane proteso tra la laguna e il mare. Il nome che sceglie per sé – ispirato al cane ringhioso del nonno pescatore – gli resterà addosso come una
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