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Francis Bacon

Una vita dorata nei bassifondi

«Stronzate!» esclama Bacon spazientito quando Daniel Farson gli chiede se è contento di essersi guadagnato un posto nell’Olimpo della storia dell’arte. La reazione è sincera, non gliene importa degli orpelli della fama, figuriamoci della posterità. «Da morti non serviamo più a nulla, è finita» ripete. Non crede in Dio, nella moralità o nell’amore, ma si definisce comunque un ottimista. Un ottimista del nulla, che campa della “sensazione del momento”. La vita è così insensata, tanto vale farne qualcosa di straordinario: il paradosso nietzschiano guida anche un approccio alla pittura improntato alla capacità di sfruttare l’“incidente creativo”, come quando getta a caso il colore sulla tela per vedere che cosa può tirarne fuori.
Simile a un funambolo in bilico fra astrattismo e figurazione, si muove abbinando a una casualità intenzionale il calcolo del giocatore d’azzardo. Bacon rema contro l’ondata della moda artistica, che in questi anni abbraccia l’astratto: vuole dipingere la tragica bellezza della vita e se arriva a distorcere la figura umana è solo per trarne una verità più grandiosa e violenta.
Analogo intento sembra animare questo librovivida memoria personale anziché biografia ufficiale – che riesuma materiali di prima mano raccolti nel corso di un’amicizia iniziata nel 1951 in un locale di Soho e durata oltre quarant’anni. Quello di Farson è il racconto sboccato e senza veli di un artista fuori misura, capace di amori smodati e odi feroci, di slanci magnanimi e spietate calunnie. Fra una bevuta di champagne e una frecciata al vetriolo, lo seguiamo nelle spumeggianti scorrazzate “tra i bassifondi e il Ritz”, al cui capolinea c’è sempre Soho, la bohème di Londra, la seconda casa, se non la prima, di scrittori e artisti che consumano il loro talento nell’alcol. Per Bacon la discesa nel sottobosco omosessuale va di pari passo con l’inarrestabile ascesa artistica: i capolavori in cui esplode una sessualità furiosa passeranno alla storia, ma se qualcuno gli chiede di che cosa si occupi, risponde caustico: «Sono una vecchia checca».

Scritto da
Traduzione di
Argomento Protagonisti
Collana Biografie
Editore Johan & Levi
Dimensioni cm 15.5 x 23
Pagine 290 pagine
Volume 31 b/w - 4 colour
Pubblicazione 07/2011
ISBN 9788860100696
 

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Indice testuale

1. La violenza di una rosa
2. Le celle insanguinate
3. Berlino e Londra omosex
4. L’entourage australiano
5. A caccia durante il Blitz
6. Una droga chiamata Soho
7. Bacon all’opera
8. Una vita dorata nei bassifondi
9. Bacon e l’età della violenza
10. Il fato ottiene vendetta
11. Francis e le donne
12. L’anima perduta di George Dyer
13. Perché la morte deve essere così cruenta?
14. Soho negli anni settanta e ottanta
15. John Edwards
16. Bacon a Parigi e a New York, ma non a Mosca
17. Litigi
18. Narrow Street
19. Lo spagnolo
20. Epilogo nel Suffolk

29 gen 2012
1 giu 2011
Francis Bacon
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