In un sistema dell’arte sempre più complesso, l’autenticità è diventata terreno di scontro fra tradizione e nuove tecnologie. Da una parte, l’autorevolezza dei connoisseurs, dei cataloghi ragionati e delle perizie forensi non sempre basta a risolvere i problemi legati a falsi, provenienze opache e attribuzioni errate. Dall’altra, il ricorso all’intelligenza artificiale come ago della bilancia nelle controversie apre nuovi interrogativi in termini di trasparenza, accessibilità e accuratezza. Nel 2021, per esempio, la National Gallery e un gruppo di esperti hanno respinto il risultato ottenuto sul celebre Sansone e Dalila di Rubens da un sistema di IA, secondo il quale l’opera non sarebbe del maestro, alimentando il dibattito sul tema. Se già il riconosciuto ruolo della bottega rinascimentale come impresa collettiva aveva oscurato il mito della “paternità individuale” di un dipinto, condizionando il mercato, l’introduzione dell’IA ha generato ulteriore instabilità, nonostante il suo enorme potenziale.Analizzando le differenze tra gli ordinamenti giuridici dei principali paesi, nonché quelle tra attribuzione speculativa e prove di autenticità, Noah Charney e Paola Ghirardelli passano in rassegna casi concreti e cause da milioni di dollari. Rimettendo al centro la due diligence e la professionalità, il libro propone un quadro interdisciplinare che, grazie a linee guida aggiornate, mira a integrare gli attuali metodi di indagine con l’insostituibile valore del giudizio umano.
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