Nel 1922-1923, mentre l’esperienza dadaista apre la strada al Surrealismo, Francis Picabia realizza dodici disegni inchiostro per illustrare le copertine della rivista Littérature, fondata e diretta dall’amico André Breton. Le immagini sono riprese da pubblicità apparse su riviste o brochure che Picabia copia e firma con le proprie iniziali. Con un gesto provocatorio e sorprendentemente moderno, l’artista trasforma la comunicazione commerciale in arte e le strategie della pubblicità in strumenti di sovversione creativa. Anticipa così, di vari decenni, le intuizioni della Pop Art di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e James Rosenquist.
Jean-Jacques Lebel accompagna il lettore alla scoperta di un artista irriverente e imprevedibile, capace di attraversare linguaggi e stili diversi e di influenzare profondamente l’arte del Novecento. Il volume include inoltre due importanti documenti del 1923, entrambi inediti: una lettera di Picabia ad André Breton e il disegno che la accompagnava.