Desmond Morris raccoglie l’eredità del bestiario medievale – in cui la descrizione degli animali si accompagnava al loro significato allegorico, morale o religioso – e ci conduce nell’immaginario surrealista. Coniugando l’occhio esperto da scienziato con la sensibilità del pittore, si addentra in un regno misterioso popolato di creature che strisciano, volano e si ibridano: sono le reinterpretazioni eccentriche di artisti visionari come René Magritte, Frida Kahlo, Dorothea Tanning o Remedios Varo, che nel ritrarle hanno esorcizzato i propri demoni, creato mondi paralleli, rievocato ricordi personali o fatto aleggiare lo spettro della guerra. Dopo averci svelato simbologie e aneddoti di alcune delle opere più stravaganti dell’arte moderna, le lascia sfolgorare in tutta la loro enigmaticità.
Più che un semplice carosello del bizzarro – dalla iena di Leonora Carrington agli elefanti di Salvador Dalí, dagli uccelli di Max Ernst ai gatti di Leonor Fini –, Bestiario surrealista è una celebrazione vivace e spiritosa di uno dei movimenti più rivoluzionari del XX secolo. Una lettura imperdibile per gli amanti del Surrealismo, della zoologia e della storia naturale.