Nonumento a Ferrara | 27.03 - ore 17.00
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Nonumento a Ferrara | 27.03 - ore 17.00

15 mar 2024
Nonumento a Ferrara | 27.03 - ore 17.00
«Il monumento è ovunque ma spesso non sappiamo più rintracciarlo, avvolto da retorica e passatismo. Andrea Pinotti ne propone una nuova definizione problematica e provocatoria, inserendolo nell’ambito del complesso dibattito sulla funzione dell’arte pubblica.» Arte

Mercoledì 27 marzo | ore 17.00
Con Andrea Pinotti, Marco Bertozzi, direttore dellIstituto di Studi Rinascimentali, e Romeo Pio Cristofori, conservatore presso il Comune di Ferrara, Servizio Musei d’Arte

Biblioteca Ariostea

Via delle Scienze 17 - Ferrara
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Per info: archibiblio.comune.fe.it

Nell’ambito del ciclo “Una costellazione di libri. Letture e conversazioni dell’Istituto di Studi Rinascimentali”, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e il Servizio Biblioteche e Archivi
Nonumento - Un paradosso della memoria
Affidiamo le nostre memorie ai monumenti perché le conservino per noi. Così possiamo permetterci di dimenticarle. È questo il paradosso che affligge il memoriale: costruito come dispositivo di rammemorazione, si ribalta nel suo contrario, e diventa macchina di oblio. L’arte monumentale contemporanea si è ingegnata per trovare una terapia a questa patologia. A partire dagli anni sessanta si è formato un movimento eterogeneo, spesso radicale e non di rado contraddittorio, di artisti implicati nella progettazione di “contromonumenti” o “antimonumenti”: congegni che per via negativa ci interrogano profondamente nel nostro rapporto paradossale con la memoria e l’oblio. Rifacendosi liberamente ai non-uments di Gordon Matta-Clark, Andrea Pinotti, preferisce chiamarli “nonumenti” e ne offre una grammatica e una tipologia.Ma ci riesce davvero, il nonumento, a fare meglio del monumento? Davvero un parallelepipedo o una fontana che spariscono nel terreno gestiscono meglio le nostre smemoratezze rispetto a un obelisco o a una colonna orgogliosamente eretti nella loro ostinata verticalità? Davvero una performance o un re-enactment che durano pochi minuti o poche ore, risultano più efficaci di un mausoleo ben piantato dove sta da centinaia di anni? Davvero aria, luce, colori, bits, ci salvaguardano dall’amnesia più di pietra, bronzo, ferro?Queste domande risultano oggi urgenti più che mai: il tema del memoriale è tornato alla ribalta, proprio quando ci si impegna da più parti a buttarne giù il più possibile. In un’epoca in cui le statue vengono gettate nelle discariche come conseguenza dell’ondata di violenza iconoclasta ispirata dalla cosiddetta cancel culture o woke culture, questo libro propone una riflessione insieme estetica e politica sull’arte monumentale contemporanea e sulla contraddizione che l’affligge: negare il monumento, per riaffermarlo. Fare il nonumento.
Scopri

Nonumento

Un paradosso della memoria

Andrea Pinotti

pagine: 320 pagine

Affidiamo le nostre memorie ai monumenti perché le conservino per noi. Così possiamo permetterci di dimenticarle. È questo il paradosso che affligge il memoriale: costruito come dispositivo di rammemorazione, si ribalta nel suo contrario, e diventa macchina di oblio. L’arte monumentale contemporanea si è ingegnata per trovare una terapia a qu
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