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MEDARDO ROSSO AL CIRCOLO DEI LETTORI DI MILANO | 1° MARZO - ORE 18

1 mar 2018

Johan & Levi editore è lieta di invitare all'incontro “Medardo Rosso da Milano all’Europa, straniero ovunque” con Philippe Daverio, Sharon Hecker e Carlo Orsi. L'incontro è organizzato dal Circolo dei Lettori di Milano con Casa del Manzoni, Intesa Sanpaolo e Johan & Levi editore.

Appuntamento inaugurale di un nuovo ciclo a cura del Circolo dei Lettori intitolato “Le storie dell'arte”, l'incontro prende le mosse dal volume di Sharon Hecker Un monumento al momento. Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea, primo saggio a collocare l'attività di Rosso in una prospettiva storica e transnazionale, offrendo un'alternativa al racconto canonico sulla nascita della scultura moderna.

Emigrato per scelta e cosmopolita per vocazione, la personalità indomita di Rosso lo rende ostile ad appartenenze di sorta, ma ricettivo verso ogni stimolo della modernità, dai nuovi canali di comunicazione ai progressi della fotografia, che gli consentono di attingere a una varietà di fonti visive e, a sua volta, di far circolare la propria opera come mai prima. La sua carriera anticipa lo status nomadico, itinerante, tipico della scultura del XX e XXI secolo.

Riconosciuto sia come fondatore della scultura espressionista sia come precursore del Futurismo, Rosso è ammirato dal contemporaneo Rodin, ma anche da giovani artisti che esordiscono con il nuovo secolo come Umberto Boccioni, Constantin Brancusi, Alberto Giacometti, Henry Moore. E le sue opere costituiscono un’ispirazione e una sfida per molti anni dopo la sua morte, per Arturo Martini e Lucio Fontana, per Luciano Fabro, Giuseppe Penone, Marisa Merz e Giovanni Anselmo, fino a Thomas Schütte, Tony Cragg, Urs Fischer e Diana Al-Hadid.

 

Dopo l’incontro, si terrà una visita guidata gratuita alla mostra “L’Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” presso le Gallerie d’Italia.

 

Giovedì 1° marzo - ore 18.00

Casa del Manzoni

Via Morone 1 - Milano

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria, lasciando segni indelebili su artisti come Brancusi, Giacometti e Moore, ma anche su numerosi contemporanei: Fabro ha dichiarato un sostanziale debito nei suoi confronti, e Anselmo, di fronte alle sculture in cera, riconosce come la materia forgiata da Rosso vibri dall’interno, quasi avesse un cuore pulsante. Fin dagli esordi, Rosso si pone un obiettivo irriverente: dematerializzare la scultura monumentale, che da eterna e celebrativa si fa con lui antieroica e capace di cogliere la fugacità del momento. Rivoluzionario lo è, però, anche nel travalicare le barriere geografiche in un’epoca in cui l’arte è fortemente definita dai confini nazionali. Cresciuto all’indomani dell’Unità d’Italia e disilluso dalle mancate promesse del Risorgimento, lascia il paese nel 1889 per trasferirsi a Parigi dove trascorrerà buona parte della sua vita. Emigrato per scelta e cosmopolita per vocazione, la sua personalità indomita lo rende ostile ad appartenenze di sorta, ma ricettivo verso ogni stimolo della modernità, dai nuovi canali di comunicazione ai progressi della fotografia, che gli consentono di attingere a una varietà di fonti visive e, a sua volta, di far circolare la propria opera come mai prima. Lavorando su piccola scala, inoltre, Rosso rende la più statica e pesante delle arti un prodotto facilmente trasportabile, in linea con le strategie poco ortodosse che elabora per promuovere il proprio lavoro.Questo saggio è il primo a collocare l’attività di Rosso in una prospettiva storica e transnazionale offrendo un’alternativa al racconto canonico sulla nascita della scultura moderna. Se da sempre si è assegnato a Rodin il ruolo di isolato ed eroico innovatore, Sharon Hecker restituisce il giusto peso a un artista che ha anticipato molte pratiche divenute oggi comuni nel vocabolario artistico globale.
Scopri

Un monumento al momento

Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea

Sharon Hecker

editore: Johan & Levi

pagine: 320 pagine

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria,
33,00

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