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MEDARDO ROSSO A VENEZIA | 27 SETTEMBRE - ORE 18.30

27 set 2018

Fra le massime esperte di Medardo Rosso, Sharon Hecker presenta il suo saggio Un monumento al momento. Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea a Ca’ Pesaro, dove è conservato uno dei nuclei più ampi delle opere dell’artista, con otto sculture di grande importanza, tra cui La Portinaia (1883), Bambino alle cucine economiche (1893) e Madame X (1896). Le opere sono state donate da Rosso stesso alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna in occasione della XI Biennale d’Arte di Venezia del 1914.

Una delle figure più innovative nella storia della scultura moderna, artista amato dagli artisti, Rosso fu riconosciuto sia come fondatore della scultura impressionista, sia come precursore di quella futurista. Il suo contemporaneo Rodin, ma anche giovani artisti che esordirono con il nuovo secolo, come Umberto Boccioni, Constantin Brancusi, Alberto Giacometti ed Henry Moore, rimasero segnati dalle sue idee rivoluzionarie. Le opere di Rosso hanno continuato a ispirare gli artisti anche molti anni dopo la sua morte: Arturo Martini e Lucio Fontana negli anni tra i due conflitti mondiali; la generazione del dopoguerra, rappresentata da Luciano Fabro, Giuseppe Penone, Marisa Merz, Giovanni Anselmo, oltre che artisti contemporanei come Thomas Schütte, Tony Cragg, Urs Fischer.

Rivoluzionario Medardo Rosso lo è stato non solo per avere modernizzato il medium in fatto di iconografia, stile e significato della scultura monumentale – che da eterna e celebrativa diventa antieroica e incline a cogliere gli stati transitori della vita moderna – ma anche per avere saputo travalicare le barriere geografiche in un’epoca in cui l’arte era ancora fortemente definita dai confini nazionali.

 

Giovedì 27 settembre | ore 18.30

Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Santa Croce 2076 – Venezia

Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti

Per info e prenotazioni: capesaro@fmcvenezia.it

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria, lasciando segni indelebili su artisti come Brancusi, Giacometti e Moore, ma anche su numerosi contemporanei: Fabro ha dichiarato un sostanziale debito nei suoi confronti, e Anselmo, di fronte alle sculture in cera, riconosce come la materia forgiata da Rosso vibri dall’interno, quasi avesse un cuore pulsante. Fin dagli esordi, Rosso si pone un obiettivo irriverente: dematerializzare la scultura monumentale, che da eterna e celebrativa si fa con lui antieroica e capace di cogliere la fugacità del momento. Rivoluzionario lo è, però, anche nel travalicare le barriere geografiche in un’epoca in cui l’arte è fortemente definita dai confini nazionali. Cresciuto all’indomani dell’Unità d’Italia e disilluso dalle mancate promesse del Risorgimento, lascia il paese nel 1889 per trasferirsi a Parigi dove trascorrerà buona parte della sua vita. Emigrato per scelta e cosmopolita per vocazione, la sua personalità indomita lo rende ostile ad appartenenze di sorta, ma ricettivo verso ogni stimolo della modernità, dai nuovi canali di comunicazione ai progressi della fotografia, che gli consentono di attingere a una varietà di fonti visive e, a sua volta, di far circolare la propria opera come mai prima. Lavorando su piccola scala, inoltre, Rosso rende la più statica e pesante delle arti un prodotto facilmente trasportabile, in linea con le strategie poco ortodosse che elabora per promuovere il proprio lavoro.Questo saggio è il primo a collocare l’attività di Rosso in una prospettiva storica e transnazionale offrendo un’alternativa al racconto canonico sulla nascita della scultura moderna. Se da sempre si è assegnato a Rodin il ruolo di isolato ed eroico innovatore, Sharon Hecker restituisce il giusto peso a un artista che ha anticipato molte pratiche divenute oggi comuni nel vocabolario artistico globale.
Scopri

Un monumento al momento

Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea

Sharon Hecker

editore: Johan & Levi

pagine: 320 pagine

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria,
33,00

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