MEDARDO ROSSO A NEW YORK | 5 NOVEMBRE - ORE 19

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MEDARDO ROSSO A NEW YORK | 5 NOVEMBRE - ORE 19

5 nov 2019

Johan & Levi è lieta di segnalare la conferenza “Monuments without Heroes: Medardo Rosso and the Contemporary Origins of Modern Sculpture” che Sharon Hecker, autrice del volume Un monumento al momento. Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea, terrà presso la Casa Italiana Zerilli – Marimò di New York, in collaborazione con The NYU Italian Studies.

La volontà di aprirsi ad altre culture fu un importante catalizzatore di cambiamento e consentì a Medardo Rosso di scoprire nuovi territori artistici da interpretare in piena autonomia. La sua parabola dimostra l’esigenza e la possibilità di trovare ispirazione al di là dei confini nazionali, appropriandosi sapientemente di idee straniere per trasformarle con creatività in opere originali, sullo sfondo delle grandi tensioni storiche che attraversavano l’Italia postrisorgimentale. La conferenza intende fare luce su aspetti inesplorati di Rosso e sul suo approccio antieroico alla scultura moderna.

 

Martedì 5 novembre | ore 19.00

Casa Italiana Zerilli-Marimò, Library

24 W 12th St, New York

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria, lasciando segni indelebili su artisti come Brancusi, Giacometti e Moore, ma anche su numerosi contemporanei: Fabro ha dichiarato un sostanziale debito nei suoi confronti, e Anselmo, di fronte alle sculture in cera, riconosce come la materia forgiata da Rosso vibri dall’interno, quasi avesse un cuore pulsante. Fin dagli esordi, Rosso si pone un obiettivo irriverente: dematerializzare la scultura monumentale, che da eterna e celebrativa si fa con lui antieroica e capace di cogliere la fugacità del momento. Rivoluzionario lo è, però, anche nel travalicare le barriere geografiche in un’epoca in cui l’arte è fortemente definita dai confini nazionali. Cresciuto all’indomani dell’Unità d’Italia e disilluso dalle mancate promesse del Risorgimento, lascia il paese nel 1889 per trasferirsi a Parigi dove trascorrerà buona parte della sua vita. Emigrato per scelta e cosmopolita per vocazione, la sua personalità indomita lo rende ostile ad appartenenze di sorta, ma ricettivo verso ogni stimolo della modernità, dai nuovi canali di comunicazione ai progressi della fotografia, che gli consentono di attingere a una varietà di fonti visive e, a sua volta, di far circolare la propria opera come mai prima. Lavorando su piccola scala, inoltre, Rosso rende la più statica e pesante delle arti un prodotto facilmente trasportabile, in linea con le strategie poco ortodosse che elabora per promuovere il proprio lavoro.Questo saggio è il primo a collocare l’attività di Rosso in una prospettiva storica e transnazionale offrendo un’alternativa al racconto canonico sulla nascita della scultura moderna. Se da sempre si è assegnato a Rodin il ruolo di isolato ed eroico innovatore, Sharon Hecker restituisce il giusto peso a un artista che ha anticipato molte pratiche divenute oggi comuni nel vocabolario artistico globale.
Scopri

Un monumento al momento

Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea

Sharon Hecker

pagine: 320 pagine

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria,
33,00

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