LINA BO BARDI A VENEZIA | 4.11 - ORE 18.00

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LINA BO BARDI A VENEZIA | 4.11 - ORE 18.00

3 nov 2021

«Ci sono solo due sistemi per vivere, due soli: uno è credere alla favola per dimenticarsi la vita, cioè la morte, e ubriacarsi e prendere la morfina degli eroismi e delle idealità per sopportare di respirare tutti i giorni; l’altro è posare la mano sulle cose e respirare tutti i giorni tranquillamente fino a quando non si respira più.» Lina Bo Bardi 

Originale e autorevole architetta
 del XX secolo, Lina Bo Bardi è stata anche una designer, curatrice e scenografa: i suoi edifici più celebrati – il MASP (Museu de Arte de São Paulo), la Casa de Vidro e il SESC Pompéia – rispecchiano l’idea di un’architettura d’avanguardia e anticonvenzionale, che pone al centro la collettività, il rapporto con la natura e con la tradizione vernacolare.

Il libro di Zeuler R. Lima La dea stanca. Vita di Lina Bo Bardi è il risultato di vent’anni trascorsi a studiare, scrivere e curare mostre sulla vita e l’opera di questa donna coraggiosa e perspicace, che ha attraversato le proprie contraddizioni senza timidezze, oscillando tra impulsi rivoluzionari e un temperamento malinconico. Scritto con rigore e tenerezza, il libro affianca a una ricostruzione storica basata su fatti documentati la volontà di rimanere fedele alla voce della protagonista. 

Zeuler R. Limaprofessore di architettura presso la Washington University di Saint Louis nonché curatore, artista e designer, ne parlerà a Venezia, all’Ateneo Veneto, con Roberto Dulio, professore di storia dell’architettura al Politecnico di Milano, e Francesca Moltenicuratrice, regista e autrice di film e documentari.

In collaborazione con la Libreria Toletta.

Giovedì 4 novembre | ore 18.00
Zeuler R. Lina con Roberto Dulio e Francesca Molteni
Ateneo Veneto, Sala Lettura
Campo San Fantin 1897, Venezia
 
Ingresso libero con Green Pass fino a esaurimento posti

 

«Gli architetti devono avere un contatto profondo con il vivere, perché il vivere è tutto»: sembra avere già in mente queste parole Lina Bo Bardi quando nel 1946 si imbarca, occhi curiosi e mente aperta, per Rio de Janeiro, lasciandosi alle spalle le rovine di un paese devastato dalla guerra. Porta con sé Achillina, la ragazza sprezzante che sapeva farsi notare sfidando i retaggi e le regole sociali, e Lina Bo, la giovane e tenace professionista che, dopo gli studi a Roma con Marcello Piacentini, a Milano aveva lottato per la propria indipendenza in un mondo di uomini ed era diventata codirettrice di Domus, stimata da Gio Ponti, Bruno Zevi e dal futuro marito Pietro Maria Bardi.Traducendo nel pensiero e nella prassi un’esistenza in continua metamorfosi, è in Brasile che Lina porta a maturazione la sua originale voce di progettista, designer, curatrice e scenografa. I suoi edifici più celebrati – il Museu de Arte de São Paulo, la Casa de Vidro e il centro SESC Pompéia – rispecchiano l’idea di un’architettura che ha come fulcro la collettività, il rapporto con la natura e la tradizione popolare, un’architettura modernissima e anticonvenzionale.In questo ritratto frutto di vent’anni di ricerca, Zeuler R. Lima restituisce la complessità di una donna fuori dagli schemi che ha attraversato le proprie contraddizioni senza timidezze, oscillando tra impulsi rivoluzionari e un’indole inguaribilmente malinconica. L’autore non sottrae mai al racconto della sua vita la sua metà d’ombra, quella che fatalmente si proietta su Lina nella foto sul ponte della nave mentre attraversa l’Atlantico, quasi a illustrare l’epiteto che Valentino Bompiani aveva coniato per lei, “la dea stanca”: una solitaria ribelle la cui eredità intellettuale è oggi viva più che mai.Acquista la tua copia firmata
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La dea stanca

Vita di Lina Bo Bardi

Zeuler R. Lima

pagine: 396 pagine

«Gli architetti devono avere un contatto profondo con il vivere, perché il vivere è tutto»: sembra avere già in mente queste parole Lina Bo Bardi quando nel 1946 si imbarca, occhi curiosi e mente aperta, per Rio de Janeiro, lasciandosi alle spalle le rovine di un paese devastato dalla guerra. Porta con sé Achillina, la ragazza sprezzante che
40,00

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