La dittatura della fantasia. Collage autobiografico di Remo Bianco | 27.03 - ore 18.00
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La dittatura della fantasia. Collage autobiografico di Remo Bianco | 27.03 - ore 18.00

15 mar 2024
La dittatura della fantasia. Collage autobiografico di Remo Bianco | 27.03 - ore 18.00
Artista poliedrico e di difficile classificazione, Remo Bianco ha ricoperto un ruolo di primo piano nelle scene artistiche più fervide dal dopoguerra in poi. Muove i primi passi sotto l’ala di Filippo de Pisis e negli Stati Uniti conosce l’Action Painting di Jackson Pollock e l’Espressionismo Astratto. A Milano si avvicina allo Spazialismo di Lucio Fontana e all’ambiente culturale di Carlo Cardazzo. La sua ricerca è caratterizzata da una grande vivacità creativa, da cui scaturiscono cicli di opere che reinventano in modo personale i linguaggi più moderni, tra cui i Tableaux dorés.

I primi Tableaux dorés nascono da suggestioni orientali per costituire uno dei cicli più noti e duraturi di Remo Bianco e consentono di effettuare nuove sperimentazioni attraverso l’utilizzo di sottilissime foglie d’oro e argento che, disposte in rettangoli o quadrati all’interno di uno schema a scacchiera, assumono aspetti sempre diversi. Grazie alla loro mutevolezza, questi elementi umanizzano la griglia geometrica e impersonale attraverso l’errore e l’irregolarità, in un dialogo continuo tra equilibrio e disequilibrio da cui deriva un effetto solenne, insieme moderno e antico.

In occasione dell’esposizione di due Tableaux dorés al piano nobile del palazzo in corso Venezia a Milano, la Fondazione Luigi Rovati ospita un incontro di approfondimento con la collaborazione della Fondazione Remo Bianco

Mercoledì 27 marzo | ore 18.00
Con Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati, Laura Antifora, direttrice della Fondazione Remo Bianco, Gabriella Belli, storica dellarte, Sharon Hecker, storica dell’arte, curatrice e autrice della prefazione allautobiografia di Remo Bianco, e Giorgio Zanchetti, professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Milano

Fondazione Luigi Rovati
Sala Conferenze
Corso Venezia 52 - Milano
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazione consigliata sul sito: fondazioneluigirovati.org

Il biglietto per la conferenza non include l’accesso al Museo d’arte

La dittatura della fantasia - Collage autobiografico
Un lungo ricovero in ospedale costringe Remo Bianco a fermarsi e fare il punto della propria vita, «come certi marinai in mare fanno il punto esatto della rotta, calcolando la distanza dall’obiettivo». Siamo nel 1982 e l’artista sente che il termine di questo tragitto, iniziato nel famigerato 1922, è prossimo. Alle sue spalle, un multiforme corpus di opere sempre al passo con la più audace avanguardia: dal periodo spazialista sotto l’ascendente di Fontana fino alle serie e alle performance più concettuali ideate nell’orbita dei fratelli Cardazzo e spesso in anticipo sulle sperimentazioni d’oltralpe, passando per quei Collages avviati all’indomani della scoperta di Pollock e che ora gli suggeriscono il metodo con cui ricucire insieme le proprie memorie.Perché fra un’urografia e una gastroscopia sembra che Bianco si diverta a scompaginare i tasselli della propria esistenza per poi ricomporli evitando il banalizzante succedersi di nascita, infanzia, adolescenza, maturità preferendo, come nei suoi assemblaggi, un ordine “zigzaghino” che assecondi il suo temperamento anarcoide. Così, ricordi, pensieri sull’arte, idee per opere future e progetti incompiuti si intrecciano e si sovrappongono. Ogni pagina di questi “appunti” ci illustra l’eclettica facoltà di Bianco di accogliere tutto quanto la vita gli offre – amori, letture, incontri, viaggi – piegandolo alle proprie esigenze, trasformandolo in intuizioni poetiche e folli, come quella di sostituire al campanile di San Marco un’enorme Pagoda.A puntellare questo coacervo di pensieri in libertà, alcuni aneddoti circostanziati – dai risvolti fortemente umoristici a tratti licenziosi – con compagni d’avventura d’eccezione come de Pisis, Joppolo e Hains. Bianco ce li racconta senza risparmiarci i dettagli più scabrosi, a conferma che per lui dire autobiografico «equivale a mostrare le proprie mutande sporche, ovvero a dire la verità».Con una prefazione di Sharon Hecker.
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La dittatura della fantasia

Collage autobiografico

Remo Bianco

pagine: 244 pagine

Un lungo ricovero in ospedale costringe Remo Bianco a fermarsi e fare il punto della propria vita, «come certi marinai in mare fanno il punto esatto della rotta, calcolando la distanza dall’obiettivo». Siamo nel 1982 e l’artista sente che il termine di questo tragitto, iniziato nel famigerato 1922, è prossimo. Alle sue spalle, un multiforme
24,00

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