LA CORNICE A MILANO | 30.01 - ORE 18.30

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LA CORNICE A MILANO | 30.01 - ORE 18.30

30 gen 2019

In collaborazione con la Bottega di Cecé Casile Johan & Levi invita alla conversazione con Daniela Ferrari e Andrea Pinotti, curatori del volume La cornice. Storie, teorie, testi.

La storia della cornice affonda le sue radici nella notte dei tempi, quando la necessità di marcare un contorno che circoscriva l’immagine fa comparire una bordatura dipinta, come attesta l’arte dell’antico Egitto, quella greca e romana, carolingia e paleocristiana.

Modesta servitrice dell’immagine, la cornice è chiamata a delimitare un campo, a incanalare il nostro sguardo e a proteggerlo da ingerenze esterne. Essa ci avverte che stiamo per compiere un salto in un territorio irreale, quello dell’arte, nel quale vigono leggi spazio-temporali totalmente altre rispetto a quelle che regolano la vita ordinaria.

Giano bifronte rivolto da un lato all’immagine interna per sintetizzarla e dall’altro al mondo esterno che da quell’immagine viene separato, la cornice non è assimilabile a nessuno dei due contendenti ma è capace di relazionarsi con entrambi. Questa sua funzione resta in vigore fintanto che si accetta un’idea di arte come realtà separata da quella in cui viviamo e agiamo. Principio che le pratiche artistiche del XX secolo negheranno con forza. Un po’ come accade oggi nell’ambito degli ambienti immersivi a 360° in cui ci introducono i caschi di realtà virtuale, che mettono in discussione i confini dell’immagine fino a sopprimerli del tutto.

 

Presso la bottega dell’artigiano-artista Cecé Casile una selezione di opere del suo archivio storico offrirà ai curatori del volume nuovi spunti di riflessione sul tema.

 

 

Mercoledì 30 gennaio | ore 18.30

Bottega Cecé Casile

Via Solari 23 – Milano

Info tel. 02 89401049

Ingresso libero

Proprio quando le avanguardie storiche si avviano a metterla radicalmente in discussione, la cornice diventa materia di grande interesse per filosofi, storici dell’arte e semiologi. Dispositivo anfibio per eccellenza, strumento di mediazione che isola l’immagine dallo spazio reale senza essere assimilabile né all’una né all’altro pur relazionandosi a entrambi, la cornice è una soglia: ci conduce in un territorio dove vigono leggi altre rispetto a quelle della vita ordinaria. Che il quadro possa invadere il mondo o, al contrario, che il mondo possa insidiare il quadro, è quanto la cornice è chiamata a scongiurare, fintanto che si accetta un’idea di arte come realtà separata da quella in cui viviamo e agiamo. Principio che le pratiche artistiche del XX secolo negheranno con forza. Una storia della cornice non può prescindere da una riflessione sul superamento dei suoi confini e porta necessariamente a esaminare come la sua funzione di modesta servitrice dell’immagine si sia evoluta nei secoli. Da espediente dimesso, capace di attivare un campo di forze e potenziare l’indirizzamento centripeto dello sguardo, la attende un destino paradossale. Nel momento in cui pretende di assumere un proprio valore estetico autonomo, essa abdica alla propria funzione ancillare entrando in competizione con l’opera, talvolta persino sostituendosi a essa, passando da oggetto marginale a soggetto principale della rappresentazione. L’eclissi di questo elemento aprirà la strada all’affermarsi di un altro genere di cornice: quella del museo quale luogo deputato alla istituzionalizzazione, certificazione e conservazione del valore artistico. Daniela Ferrari e Andrea Pinotti ripercorrono le tappe fondamentali della storia della cornice e del suo ruolo cruciale nell’esperienza dell’immagine pittorica e ripropongono in questo volume i principali contributi alla fenomenologia di questo dispositivo: da Simmel a Stoichita, passando per Ortega y Gasset, Bloch, Schapiro, Derrida, Arnheim, Marin, il Gruppo μ. L’intero Novecento è qui rappresentato sotto differenti prospettive disciplinari, a conferma del fatto che è stato davvero il secolo in cui la cornice ha pienamente assunto lo statuto esplicito di oggetto teorico.
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La cornice

Storie, teorie, testi

pagine: 232 pagine

Proprio quando le avanguardie storiche si avviano a metterla radicalmente in discussione, la cornice diventa materia di grande interesse per filosofi, storici dell’arte e semiologi. Dispositivo anfibio per eccellenza, strumento di mediazione che isola l’immagine dallo spazio reale senza essere assimilabile né all’una né all’altro pur rela
24,00

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