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INCONTRI A SUTRI. DA GIOTTO A PASOLINI | 26.06 2020-5.04.2021

23 giu 2020

Johan & Levi è lieta di segnalare la mostra “Incontri a Sutri. Da Giotto a Pasolini” presso il museo di Palazzo Doebbing. Curata da Vittorio Sgarbi, la mostra presenta oltre 250 opere, dal VI secolo ad oggi, che raccontano la vita di uomini e donne legati da una personale e originale vocazione alla ricerca del bello. Fra le sezioni espositive, anche “Petala aurea. Petali d’oro. Lamine di ambito bizantino e longobardo dalla Fondazione Luigi Rovati”, una collezione a cui è dedicato l’omonimo volume Petala aurea, a cura di Marco Sannazaro e Caterina Giostra, e “Pier Paolo Pasolini. Fotografie degli ultimi sguardi”, che presenta una selezione degli scatti raccolti nel volume Pier Paolo Pasolini. Fotografie di Dino Pedriali, risalenti all’ottobre del 1975 e testimonianza ultima del lascito del poeta.

 

Museo di Palazzo Doebbing

26 giugno 2020-5 aprile 2021

Piazza del Duomo, Sutri

Per info: archeoares.it

Petala aurea (petali d’oro) è il termine che i trattati altomedievali utilizzano per definire sottili lamine e foglie (brattee) usate in oreficeria. Il volume presenta i 47 manufatti in lamina d’oro, con alcune eccezioni in lega d’argento, che appartengono alla famiglia monzese Rovati, industriali e collezionisti d’arte; la collezione Rovati viene esposta per la prima volta a Monza, presso la Cappella della Villa Reale, e rappresenta un importante contributo allo studio e alla comprensione dell’oreficeria altomedievale. La raccolta, datata prevalentemente tra il VI e VII secolo, comprende principalmente brattee auree: di questo insieme fanno parte un nucleo di crocette in lamina d’ambito longobardo e un gruppo di sottili laminette di differenti forme e dotate di forellini, probabilmente per essere applicate a tessuti o vari supporti; alle brattee si affiancano placche ornamentali in lega d’argento e rame. I manufatti sono privi di una cifra stilistica definita e ben riflettono le contaminazioni culturali del periodo, rendendo difficile definire la loro provenienza geografica e l’ambito culturale di pertinenza: alcuni oggetti risultano di sicura matrice protobizantina, altri rimandano al gusto barbarico e in qualche caso è possibile ipotizzare che siano stati prodotti in Italia settentrionale. Queste testimonianze preziose trasmettono sensibilità artistiche, retaggi culturali e concezioni religiose che contribuiscono a ricostruire il quadro di una società che tra il VI e VII secolo conosceva proprio in Monza, grazie alla frequente presenza della corte longobarda, un centro privilegiato di interrelazioni tra genti di tradizioni culturali differenti.
Scopri

Petala aurea

Lamine di ambito bizantino e longobardo dalla Collezione Rovati

Caterina Giostra, Marco Sannazaro

editore: Johan & Levi

pagine: 240 pagine

Petala aurea (petali d’oro) è il termine che i trattati altomedievali utilizzano per definire sottili lamine e foglie (brattee) usate in oreficeria. Il volume presenta i 47 manufatti in lamina d’oro, con alcune eccezioni in lega d’argento, che appartengono alla famiglia monzese Rovati, industriali e collezionisti d’arte; la collezione Rova
25,00

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