GIULIANA BRUNO A ROMA | 24.02 - ORE 18

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GIULIANA BRUNO A ROMA | 24.02 - ORE 18

24 feb 2019

Nell'epoca del virtuale, caratterizzata dal continuo ricambio di materiali e strumenti di comunicazione, qual è il ruolo della materialità? Come si manifesta nelle arti e nella tecnologia? Con una Lectio Magistralis presso il MACRO ASILO Giuliana Bruno fornirà l'occasione per un dibattito sul tema, con un intervento a partire dal volume Superfici. A proposito di estetica, materialità e media.

 

La superficie non è affatto "superficiale". Quella degli schermi è diventata una condizione materiale della nostra esistenza. Nel momento in cui gli architetti scelgono di trasformare le facciate degli edifici in schermi e gli artisti reinventano l'arte della proiezione, è essenziale impegnarsi in una riflessione concreta su queste costruzioni interscambiabili. Se ragioniamo a fondo su questa superficie proiettiva, possiamo mettere in luce la trasformazione di spazi e di mezzi di comunicazione che avviene in superficie. Nell'indagare la materialità della superficie Bruno dedicherà ampio spazio allo schermo, intendendolo come superficie architettonica, forma materiale dell'abitare, spazio in movimento.

 

Domenica 24 febbraio | ore 18.00

MACRO ASILO, Auditorium

Via Nizza 138 – Roma

Info tel. 06 696271

Ingresso libero

In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle immagini che popolano il contemporaneo e coglierne la portata, diventa allora indispensabile esplorare lo spazio di tali relazioni e il modo in cui vengono mediate attraverso superfici che assumono di volta in volta le fattezze di una pelle, di un vestito, di uno schermo cinematografico o di una tela, fino ad arrivare ai monitor che dominano il nostro vivere quotidiano. Seguire il filo di questi incontri significa svelare la tessitura che compone il visuale e comprendere che l’immagine non è un mero elemento bidimensionale, ma qualcosa di poroso, un’epidermide che assorbe il tempo, un luogo in cui possono concretizzarsi forme di memoria e di trasformazione, un dispositivo che mette in contatto dimensioni spaziotemporali distanti. Ragionando a fondo sulle relazioni oggettuali tra arte, architettura, moda, design, cinema e nuovi media, Giuliana Bruno si interroga sul concetto di materialità e sulle sue molteplici manifestazioni. Superfici è un magistrale vagabondaggio nella cultura visuale contemporanea, una passeggiata che attraversa gli ambienti luminosi di artisti come Robert Irwin, James Turrell, Tacita Dean e Anthony Mc- Call, tocca le superfici tattili degli schermi cinematografici di Isaac Julien, Sally Potter e Wong Kar-wai e viaggia attraverso la materialità delle pratiche architettoniche di Diller Scofidio + Renfro e Herzog & de Meuron fino all’arte di Doris Salcedo e Rachel Whiteread, nelle quali la tensione di superficie dei media si tocca con mano. Una dissertazione che riesce a sfatare un mito, che la superficie sia un fatto superficiale.
Scopri

Superfici

A proposito di estetica, materialità e media

Giuliana Bruno

pagine: 320 pagine

In una cultura segnata dal virtuale e dal rapido susseguirsi di nuovi media, che posto diamo alla superficie, espressione stessa di una sostanza fisica? Spazio di confine fra mondo interno ed esterno, soglia che separa il visivo dal tattile, la superficie è anche e soprattutto un luogo di relazioni materiali. Per scoprire la materialità delle imm
38,00

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