FLAMINIO GUALDONI ALLA BIBLIOTECA DERGANO BOVISA MILANO | 22 FEBBRAIO - ORE 20.30

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FLAMINIO GUALDONI ALLA BIBLIOTECA DERGANO BOVISA MILANO | 22 FEBBRAIO - ORE 20.30

22 feb 2018

L'arte dei "quadri viventi", spesso ritenuta una pratica secondaria nel novero delle arti visive, ha saputo sopravvivere assecondando il mutare dei tempi e dei codici culturali, forte del suo oscillare senza sosta tra l’accademica e il puro intrattenimento.

Flaminio Gualdoni ne parla alla Biblioteca Dergano Bovisa, dove presenta il suo libro Corpo delle immagini, immagini del corpo. Tableaux vivants da san Francesco a Bill Viola.

 

Giovedì 22 febbraio - ore 20.30

Biblioteca Dergano Bovisa

Via Baldinucci 76 - Milano

Per info. 02 88465807

Quella dei tableaux vivants è una storia antica quanto il Pigmalione immortalato da Ovidio. Una storia che si dipana nei secoli abbracciando pratiche tanto lontane fra loro come le sacre rappresentazioni medievali – che di celebrazione in celebrazione si fanno sempre più profane – e le più recenti videoinstallazioni di Bill Viola che ricreano le visioni manieriste di Pontormo. Si tratta di figurazioni statiche in cui modelli o attori, disposti in pose espressive, restituiscono l’immagine di dipinti o sculture celebri. Presupposto comune a tutti i tableaux vivants, del resto, è che a fungere da modello sia l’arte, non la vita. E forse proprio per questo suo status di arte nata dall’arte, contaminata, per giunta, da generi e sottogeneri popolari, quella dei “quadri viventi” è stata spesso ritenuta una pratica secondaria nel novero delle arti visive. Essa però ha saputo sopravvivere assecondando il mutare dei tempi e dei codici culturali, forte di quella caratteristica che da sempre l’ha marginalizzata: il suo non essere riconducibile ad alcun canone, oscillando senza sosta tra normatività accademica e puro intrattenimento. In questo suo perenne rinnovarsi, il tableau vivant si intreccia anche con le sperimentazioni fotografiche e filmiche (da Rejlander e von Gloeden ad Artaud e Pasolini), con la danza e il teatro (da Isadora Duncan a Grotowski) fino a incarnarsi nelle performance di Luigi Ontani, Gilbert & George e Cindy Sherman. La profusione di autori che continuano a dedicarvisi dimostra come il genere, ormai consolidato stabilmente nel repertorio dei linguaggi contemporanei, sia oggi più vivo che mai. Flaminio Gualdoni ci accompagna in un excursus brioso, colto e traboccante di aneddoti lascivi e personaggi indimenticabili. Come Lady Hamilton, avvenente giovane dal passato tumultuoso che, sposa del suo pigmalione, diventa esperta nell’impersonare figure dell’iconografia classica: le sue attitudes, lente pantomime silenziose elogiate da Goethe, eternate da Tischbein e ammirate da aristocratici, artisti e scrittori, codificano il genere in un orizzonte situato tra rispettabilità dell’arte, bon ton del gusto borghese e marketing sessuale.
Scopri

Corpo delle immagini, immagini del corpo

Tableaux vivants da san Francesco a Bill Viola

Flaminio Gualdoni

pagine: 192 pagine

Quella dei tableaux vivants è una storia antica quanto il Pigmalione immortalato da Ovidio. Una storia che si dipana nei secoli abbracciando pratiche tanto lontane fra loro come le sacre rappresentazioni medievali – che di celebrazione in celebrazione si fanno sempre più profane – e le più recenti videoinstallazioni di Bill Viola che ricrean
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