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ANGELO CRESPI ALLO IED COMO E MAGA GALLARATE | 8 E 9 FEBBRAIO - ORE 18

8 feb 2018

Se i rosoni sono sostituiti dai lucernai e le immagini sacre da opere d'arte astratta che rimandano a una vaga spiritualità senza trascendenza, in omaggio al minimal gli altari sembrano usciti da un catalogo Ikea. Con piglio divertente e divertito Angelo Crespi passa in rassegna le chiese contemporanee, spesso un inno al brutto, spaesanti, prive di quella dimensione spirituale a cui la tradizione ci aveva abituati.

Eppure sorgono ovunque nuove, magniloquenti cattedrali: sono i musei, progettati da celebrate archistar, volani di turismo e di investimenti miliardari, luoghi destinati non più a conservare le memorie bensì a fungere da packaging lussuoso dell’arte contemporanea, essi stessi opere d'arte.

Nuovo anno e nuove tappe per il booktour dell'ultimo libro di Crespi Costruito da dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali: l'autore sarà infatti ospite dell'Accademia Aldo Galli, sede comasca dello IED, e del MAGA di Gallarate.

 

Giovedì 8 febbraio - ore 18.00

Accademia di Belle Arti Aldo Galli - IED Como

Via Francesco Petrarca, 9 - Como

con Salvatore Amura e Sergio Gaddi

 

Venerdì 9 febbraio - ore 18.00

MAGA

Via Egidio de Magri, 1 - Gallarate

Con Sandrina Bandera e Renato Besana

 

Ingresso libero

Le chiese contemporanee assomigliano spesso a capannoni industriali, piscine, bar, autorimesse. Non hanno quasi mai la facciata, e i campanili sono un labile ricordo. All’interno sono spaesanti e asettiche come sale d’attesa e al posto della cupola c’è il soffitto che fa pensare non a Dio ma all’inquilino del piano di sopra. I rosoni sono sostituiti dai lucernai e le immagini sacre da anodine opere d’arte astratta che rimandano a una vaga spiritualità senza trascendenza; in omaggio al minimal, gli altari sembrano usciti da un catalogo Ikea. L’orrore dei nuovi edifici di culto è il pegno che la Chiesa paga alla contemporaneità: dopo il Concilio Vaticano II, essa ha dismesso le forme della tradizione preferendo le più ardite stravaganze architettoniche o, peggio, aderendo con giubilo alla burocrazia delle commissioni urbanistiche.Eppure sorgono ovunque nuove, magniloquenti cattedrali: sono i musei, progettati da celebrate archistar, volani di turismo e di investimenti miliardari, luoghi destinati non più a conservare le memorie bensì a fungere da packaging lussuoso dell’arte contemporanea, essi stessi opere d’arte, icone, luoghi dove sperimentare la cultura che si fa religione. Frotte di fedeli partono in pellegrinaggio: come un tempo verso Chartres ora vanno al Guggenheim di Bilbao o alla Tate Modern di Londra per adorare gli idoli e le reliquie della contemporaneità.In modo divertente e divertito, Angelo Crespi passa in rassegna le brutte chiese mettendole in relazione con la disciplina della Conferenza episcopale italiana che offre agli architetti un comico manualetto frutto non della fede, ma di una sorta di moralismo pauperistico postconciliare; dall’altro lato, si scaglia contro i progetti dei musei decostruzionisti, enormi astronavi aliene in vetro, ferro e cemento, che determinano sempre più spesso il paesaggio delle città, divertimentifici e fabbriche di senso e di consenso.
Scopri

Costruito da dio

Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali

Angelo Crespi

editore: Johan & Levi

pagine: 140 pagine

Le chiese contemporanee assomigliano spesso a capannoni industriali, piscine, bar, autorimesse. Non hanno quasi mai la facciata, e i campanili sono un labile ricordo. All’interno sono spaesanti e asettiche come sale d’attesa e al posto della cupola c’è il soffitto che fa pensare non a Dio ma all’inquilino del piano di sopra. I rosoni sono
11,00

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