MEDARDO ROSSO. UN MONUMENTO AL MOMENTO

Attenzione, controllare i dati.

MEDARDO ROSSO. UN MONUMENTO AL MOMENTO

20 nov 2017

Artista fra i più originali e innovativi nella storia dell'arte moderna, figura chiave nella transizione dalle forme scultoree tradizionali a quelle più sperimentali che troveranno pieno sviluppo solo nel XX secolo, Medardo Rosso (1858-1928) è l'acclamato padre della scultura impressionista e il precursore di quella futurista. Le sue sculture sono conservate in un centinaio di musei e collezioni internazionali e la sua opera rivoluzionaria ha ispirato artisti del calibro di Rodin, Boccioni, Brancusi, Giacometti, Henry Moore, e continua a stimolare artisti a noi contemporanei.

Rivoluzionario per avere modernizzato il medium in fatto di iconografia, stile e significato della scultura monumentale – che da eterna e celebrativa diventa antieroica e incline a cogliere gli stati transitori della vita moderna – Medardo Rosso lo è anche per avere saputo superare le barriere geografiche in un'epoca in cui l’arte era ancora fortemente definita dai confini nazionali. Cresciuto all'indomani dell'Unità d'Italia, disilluso come molti suoi contemporanei dalle mancate promesse degli ideali risorgimentali, Rosso lascia il paese nel 1889 per trasferirsi a Parigi, senza però mai aderire a una sola cultura o abbracciare una sola eredità culturale. Artista cosmopolita, trae profitto dalle nuove forme di circolazione, da una mobilità più agile e dai nuovi scambi che le reti transnazionali consentono: condizioni che gli permettono di attingere a una molteplicità di fonti visive, di assorbire le idee che stanno emergendo oltralpe e di elaborare strategie commerciali e promozionali inedite.

Un monumento al momento è il primo saggio a esaminare l'attività di Medardo Rosso in una prospettiva storica e transnazionale. I modi radicali adottati per promuovere il suo lavoro, facendo un uso creativo dei nuovi progressi in fotografia e ideando strategie espositive poco ortodosse, anticipano molte pratiche divenute poi parte del vocabolario artistico contemporaneo. Questo di Sharon Hecker è un libro che ridimensiona il racconto francocentrico della nascita e sviluppo della scultura moderna e che restituisce il giusto peso ai contributi di artisti di altre nazionalità, quali appunto Rosso. Un racconto alternativo a quello canonico in cui è sempre Rodin a ricoprire il ruolo di eroico innovatore. Un approccio nuovo per comprendere un artista diviso fra gli imperativi culturali nazionali e l'internazionalismo che connota il mondo dell'arte europea alla fine del XIX secolo.

 

Autore: Sharon Hecker

Collana: Saggistica

ISBN: 978-88-6010-201-0

Pagine: 320

Prezzo: 33,00 €

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria, lasciando segni indelebili su artisti come Brancusi, Giacometti e Moore, ma anche su numerosi contemporanei: Fabro ha dichiarato un sostanziale debito nei suoi confronti, e Anselmo, di fronte alle sculture in cera, riconosce come la materia forgiata da Rosso vibri dall’interno, quasi avesse un cuore pulsante. Fin dagli esordi, Rosso si pone un obiettivo irriverente: dematerializzare la scultura monumentale, che da eterna e celebrativa si fa con lui antieroica e capace di cogliere la fugacità del momento. Rivoluzionario lo è, però, anche nel travalicare le barriere geografiche in un’epoca in cui l’arte è fortemente definita dai confini nazionali. Cresciuto all’indomani dell’Unità d’Italia e disilluso dalle mancate promesse del Risorgimento, lascia il paese nel 1889 per trasferirsi a Parigi dove trascorrerà buona parte della sua vita. Emigrato per scelta e cosmopolita per vocazione, la sua personalità indomita lo rende ostile ad appartenenze di sorta, ma ricettivo verso ogni stimolo della modernità, dai nuovi canali di comunicazione ai progressi della fotografia, che gli consentono di attingere a una varietà di fonti visive e, a sua volta, di far circolare la propria opera come mai prima. Lavorando su piccola scala, inoltre, Rosso rende la più statica e pesante delle arti un prodotto facilmente trasportabile, in linea con le strategie poco ortodosse che elabora per promuovere il proprio lavoro.Questo saggio è il primo a collocare l’attività di Rosso in una prospettiva storica e transnazionale offrendo un’alternativa al racconto canonico sulla nascita della scultura moderna. Se da sempre si è assegnato a Rodin il ruolo di isolato ed eroico innovatore, Sharon Hecker restituisce il giusto peso a un artista che ha anticipato molte pratiche divenute oggi comuni nel vocabolario artistico globale.
Scopri

Un monumento al momento

Medardo Rosso e le origini della scultura contemporanea

Sharon Hecker

editore: Johan & Levi

pagine: 320 pagine

Artista amato dagli artisti, a cominciare da Boccioni che ne elogia la carica sovversiva, Medardo Rosso (1858-1928) è autore di un’opera rivoluzionaria che non ha cessato di influenzare ogni nuova generazione di scultori. Precursore di tendenze che hanno trovato pieno sviluppo solo nel Novecento, Rosso ha avuto una fortuna postuma straordinaria,
33,00

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.