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LA CORNICE. STORIE, TEORIE, TESTI

11 giu 2018

Un libro che affronta da un punto di vista storico e teorico la questione della “cornice”: dispositivo anfibio, né opera d'arte né oggetto d'uso comune, eppure in qualche modo partecipe di entrambi i mondi dell'arte e della realtà.

Elemento che divide e unisce, che separa e connette, la cornice ha cominciato a diventare oggetto di riflessione agli inizi del XX secolo, significativamente proprio quando è iniziata la sua profonda crisi e la messa in discussione da parte delle Avanguardie.

Il volume si presenta come un'agile introduzione storico-teorica al problema della cornice, con una prima parte dedicata alle “storie” e alle “teorie”, mentre la sezione antologica finale raccoglie i contributi di alcune fra le voci più significative della riflessione novecentesca intorno al tema, tra cui Georg Simmel, Ernst Bloch, Jacques Derrida, Rudolf Arnheim.

 

A cura di: Daniela Ferrari e Andrea Pinotti

Collana: Saggistica

ISBN: 978-88-6010-212-6

Pagine: 232

Prezzo: 24,00 €

Proprio quando le avanguardie storiche si avviano a metterla radicalmente in discussione, la cornice diventa materia di grande interesse per filosofi, storici dell’arte e semiologi. Dispositivo anfibio per eccellenza, strumento di mediazione che isola l’immagine dallo spazio reale senza essere assimilabile né all’una né all’altro pur relazionandosi a entrambi, la cornice è una soglia: ci conduce in un territorio dove vigono leggi altre rispetto a quelle della vita ordinaria. Che il quadro possa invadere il mondo o, al contrario, che il mondo possa insidiare il quadro, è quanto la cornice è chiamata a scongiurare, fintanto che si accetta un’idea di arte come realtà separata da quella in cui viviamo e agiamo. Principio che le pratiche artistiche del XX secolo negheranno con forza. Una storia della cornice non può prescindere da una riflessione sul superamento dei suoi confini e porta necessariamente a esaminare come la sua funzione di modesta servitrice dell’immagine si sia evoluta nei secoli. Da espediente dimesso, capace di attivare un campo di forze e potenziare l’indirizzamento centripeto dello sguardo, la attende un destino paradossale. Nel momento in cui pretende di assumere un proprio valore estetico autonomo, essa abdica alla propria funzione ancillare entrando in competizione con l’opera, talvolta persino sostituendosi a essa, passando da oggetto marginale a soggetto principale della rappresentazione. L’eclissi di questo elemento aprirà la strada all’affermarsi di un altro genere di cornice: quella del museo quale luogo deputato alla istituzionalizzazione, certificazione e conservazione del valore artistico. Daniela Ferrari e Andrea Pinotti ripercorrono le tappe fondamentali della storia della cornice e del suo ruolo cruciale nell’esperienza dell’immagine pittorica e ripropongono in questo volume i principali contributi alla fenomenologia di questo dispositivo: da Simmel a Stoichita, passando per Ortega y Gasset, Bloch, Schapiro, Derrida, Arnheim, Marin, il Gruppo μ. L’intero Novecento è qui rappresentato sotto differenti prospettive disciplinari, a conferma del fatto che è stato davvero il secolo in cui la cornice ha pienamente assunto lo statuto esplicito di oggetto teorico.
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La cornice

Storie, teorie, testi

editore: Johan & Levi

pagine: 232 pagine

Proprio quando le avanguardie storiche si avviano a metterla radicalmente in discussione, la cornice diventa materia di grande interesse per filosofi, storici dell’arte e semiologi. Dispositivo anfibio per eccellenza, strumento di mediazione che isola l’immagine dallo spazio reale senza essere assimilabile né all’una né all’altro pur rela
24,00

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