Libri di Dave Hickey - libri Johan & Levi Editore
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Dave Hickey

autore
Johan & Levi
Dave Hickey (1940-2021), gallerista ad Austin (Texas) negli anni sessanta e animatore del movimento musicale noto come “outlaw country” negli anni settanta, ha diretto la rivista Art in America e collaborato con le principali testate americane (Rolling Stone, ARTnews, Artforum, Vanity Fair, The New York Times e Los Angeles Times), diventando una delle più autorevoli voci della critica d’arte contemporanea. A partire dagli anni novanta ha intrapreso la carriera di professore universitario, senza mai rinunciare alla sua originaria verve. Tra i suoi saggi più celebri: Air Guitar. Essays on Art and Democracy (1997) e Pirates and Farmers. Essays on Taste (2013). Il drago invisibile. Quattro saggi sulla bellezza gli è valso il soprannome di “the beauty guy”.

Libri dell'autore

in uscita
- 5%
Il drago invisibile - Quattro saggi sulla bellezza
Correva l’anno 1993 quando Dave Hickey, l’enfant terrible della critica d’arte, galvanizzato dalla polemica intorno all’esposizione del Portfolio X di Robert Mapplethorpe, decise di scagliare un feroce attacco contro l’establishment accademico trascinando sotto i riflettori un tema passato di moda: la bellezza. Demonizzata e accusata di connivenze con le logiche di mercato, da tempo quest’ultima si aggirava come uno spettro per le rovine del dibattito estetico, seminando imbarazzo in seno alle nuove istituzioni “terapeutiche” – i musei, le gallerie e l’intero art system. Come sacerdoti di un culto misterico, seguendo i dogmi di Greenberg e Barr, i professores avevano mistificato la pratica artistica con elevate disquisizioni teoretiche, sostenuti da una corrosiva diffidenza nei confronti di tutto ciò che fosse avvenenza e seduzione, “bellezza” appunto.In questi quattro saggi – più simili a un manifesto che a una discussione garbata – il critico texano punta dritto al bersaglio e ricorda quanto nei secoli autori come Raffaello, Caravaggio e Warhol abbiano sfruttato la pura forma per stabilire un rapporto immediato fra l’osservatore e il contenuto delle loro immagini, in un processo democratico e liberatorio.A trent’anni dalla prima pubblicazione negli Stati Uniti il drago evocato da Hickey dispiega ancora una volta le sue ali e riversa, senza risparmiare nessuno, la sua prosa infuocata, provocatoria e senza filtri. Del tutto indifferente alle antipatie che può suscitare.
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Il drago invisibile

Quattro saggi sulla bellezza

Dave Hickey

pagine: 96 pagine

Correva l’anno 1993 quando Dave Hickey, l’enfant terrible della critica d’arte, galvanizzato dalla polemica intorno all’esposizione del Portfolio X di Robert Mapplethorpe, decise di scagliare un feroce attacco contro l’establishment accademico trascinando sotto i riflettori un tema passato di moda: la bellezza. Demonizzata e accusata di
 

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