Molti considerano le arti un hobby o un lusso. E se invece fossero una vera e propria risorsa per il nostro benessere? Se, come raccontano gli aneddoti della medicina araba o ayurvedica, potessero calmare i morsi di tarantola o debellare pestilenze? Daisy Fancourt, scienziata pluripremiata e autorità mondiale sul rapporto virtuoso tra arti e salute, dopo decenni di studi clinici, illustra il potere trasformativo di questo binomio. Le ricerche mostrano che le canzoni favoriscono lo sviluppo strutturale del cervello nei bambini; che arte visiva e musica riducono depressione, stress e dolore con effetti paragonabili a quelli dei farmaci; che la danza costruisce nuove connessioni neurali dopo traumi cerebrali; che frequentare concerti, mostre e spettacoli abbassa il rischio futuro di isolamento e fragilità; e che le attività artistiche ritardano il decadimento cognitivo e sono utili in caso di malattie neurodegenerative come il Parkinson. Soprattutto, Fancourt ci svela gli strumenti più efficaci per curarci in modo sano. Basato su ricerche d’avanguardia in neuroscienze, psicologia, immunologia, fisiologia, scienze del comportamento, epidemiologia, e arricchito da testimonianze toccanti, L’arte che cura è una guida pratica essenziale e coinvolgente per costruire la nostra personale “prescrizione artistica”.La traduzione dell’opera è stata realizzata grazie al contributo del SEPS – Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche.
Scopri