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L'ombra lunga degli etruschi al Museo della Grafica e alla Fondazione Ragghianti - 13.04 | 17.00

13 apr 2021

Martedì 13 aprile - ore 17.00

Storie dal ’900. Ciclo di incontri sulle arti del XX secolo

“Echi etruschi nell’arte e nel dibattito critico del secondo Novecento in Italia”

Con Martina Corgnati

Sulle pagine Facebook del Museo della Grafica di Pisa e della Fondazione Ragghianti e sul canale Youtube di MediaEventi Unipi


“Echi etruschi nell’arte e nel dibattito critico del secondo Novecento in Italia”
 con Martina Corgnati è il titolo del secondo appuntamento online con "Storie dal ’900", un ciclo di incontri a cura del Museo della Grafica di Pisa e della Fondazione Ragghianti dedicati ai temi e ai protagonisti della cultura artistica del XX secolo, in collaborazione con l'Università di Pisa.

In programma martedì 13 aprile alle ore 17.00, l'incontro prende spunto dal saggio L'ombra lunga degli etruschi. Echi e suggestioni nell'arte del Novecento, in cui Corgnati ricostruisce i flussi di interesse e le fascinazioni nei confronti della civiltà etrusca, prendendo le mosse dalle meditazioni etrusche e "arcaiche" di Edgar Degas per affrontare poi alcuni esponenti delle avanguardie, concentrarsi sull’arte italiana del ventennio e soprattutto sulle grandi personalità più o meno isolate e sensibili al “primitivismo” in tutte le sue forme e le sue sfaccettature, purché anticlassiche.

 

Quello degli etruschi è un mito che ha sfidato i secoli. Dal Quattrocento, quando Leon Battista Alberti fu tra i primi a rivalutare l’ordine tuscanico, agli anni più recenti con le prime grandi mostre dedicate, l’interesse per questa enigmatica civiltà del passato non è mai venuto meno. Una passione che si è però nutrita di istanze talmente diverse – a seconda che a rivolgervi il proprio sguardo fossero studiosi da un lato, o letterati e artisti dall’altro – da far parlare di due distinte Etrurie: una “scientifica”, che soprattutto dall’Ottocento e con gli importanti scavi di inizio Novecento ha assunto contorni sempre più precisi, e una “evocata”, immaginata, tanto favolosa quanto  irrecuperabile.È questa l’Etruria dei pittori e degli scultori: di Enrico Prampolini, che presta la sua matita d’avanguardista per una rivista a tema; di Arturo Martini, Massimo Campigli e Marino Marini, che, ognuno con accenti propri, arriveranno a rivendicare una vera e propria discendenza diretta; di artisti apparentemente lontani dal quel mondo, come il francese Edgar Degas e l’inglese Henry Moore; e di figure che battono territori considerati marginali come quello della ceramica, quali Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta.Martina Corgnati si addentra in un lungo e articolato percorso che dalla fine del XIX secolo giunge fino alle soglie del XXI attraverso ibridazioni e riscritture del passato, tra suggestioni più o meno esplicite e riferimenti puntuali. Non mancano le incursioni nel dibattito letterario, particolarmente vivo nel nostro paese, dove un mito fondativo più autenticamente italico rispetto a quello greco o romano ha trovato da sempre un terreno fecondo. Attraverso il prisma del “fenomeno etruschi” si può così vedere l’arte del Novecento sotto una nuova luce, percorrendone i sentieri all’ombra di questo antico popolo.
Scopri

L'ombra lunga degli etruschi

Echi e suggestioni nell'arte del Novecento

Martina Corgnati

editore: Johan & Levi

pagine: 240 pagine

Quello degli etruschi è un mito che ha sfidato i secoli. Dal Quattrocento, quando Leon Battista Alberti fu tra i primi a rivalutare l’ordine tuscanico, agli anni più recenti con le prime grandi mostre dedicate, l’interesse per questa enigmatica civiltà del passato non è mai venuto meno. Una passione che si è però nutrita di istanze
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