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L'OMBRA LUNGA DEGLI ETRUSCHI A GRANDART MILANO | 9 NOVEMBRE - ORE 17

9 nov 2018

In anteprima a GrandArt, fiera d'arte moderna e contemporanea dedicata alle arti figurative, Johan & Levi è lieta di annunciare la presentazione del nuovo saggio di Martina Corgnati intitolato L’ombra lunga degli etruschi. Echi e suggestioni nell’arte del Novecento.

In un lungo e articolato percorso che dalla fine del XIX secolo giunge alle soglie del XXI, Corgnati focalizza la sua attenzione sugli artisti che hanno ritrovato nel mondo etrusco, nelle sue forme, materiali e miti, un richiamo che ha condizionato il loro modo di fare arte – da Degas e Derain, passando per Martini, Carrà, Severini, Sironi, per arrivare a Chia, Paladino, Pomodoro e Pistoletto, per citarne solo alcuni.

Il volume di Martina Corgnati, con una selezione del nostro catalogo, sarà disponibile presso lo stand Libreria Bocca Skira Point.

 

Venerdì 9 novembre | ore 17.00

GrandArt Modern & Contemporary Fine Art Fair

The Mall - Area Talk

Piazza Lina Bo Bardi, Milano

Per info: www.grandart.it

Ingresso libero in fiera a partire dalle ore 16.30 su presentazione dell'invito

Quello degli etruschi è un mito che ha sfidato i secoli. Dal Quattrocento, quando Leon Battista Alberti fu tra i primi a rivalutare l’ordine tuscanico, agli anni più recenti con le prime grandi mostre dedicate, l’interesse per questa enigmatica civiltà del passato non è mai venuto meno. Una passione che si è però nutrita di istanze talmente diverse – a seconda che a rivolgervi il proprio sguardo fossero studiosi da un lato, o letterati e artisti dall’altro – da far parlare di due distinte Etrurie: una “scientifica”, che soprattutto dall’Ottocento e con gli importanti scavi di inizio Novecento ha assunto contorni sempre più precisi, e una “evocata”, immaginata, tanto favolosa quanto  irrecuperabile.È questa l’Etruria dei pittori e degli scultori: di Enrico Prampolini, che presta la sua matita d’avanguardista per una rivista a tema; di Arturo Martini, Massimo Campigli e Marino Marini, che, ognuno con accenti propri, arriveranno a rivendicare una vera e propria discendenza diretta; di artisti apparentemente lontani dal quel mondo, come il francese Edgar Degas e l’inglese Henry Moore; e di figure che battono territori considerati marginali come quello della ceramica, quali Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta.Martina Corgnati si addentra in un lungo e articolato percorso che dalla fine del XIX secolo giunge fino alle soglie del XXI attraverso ibridazioni e riscritture del passato, tra suggestioni più o meno esplicite e riferimenti puntuali. Non mancano le incursioni nel dibattito letterario, particolarmente vivo nel nostro paese, dove un mito fondativo più autenticamente italico rispetto a quello greco o romano ha trovato da sempre un terreno fecondo. Attraverso il prisma del “fenomeno etruschi” si può così vedere l’arte del Novecento sotto una nuova luce, percorrendone i sentieri all’ombra di questo antico popolo.
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L'ombra lunga degli etruschi

Echi e suggestioni nell'arte del Novecento

Martina Corgnati

editore: Johan & Levi

pagine: 240 pagine

Quello degli etruschi è un mito che ha sfidato i secoli. Dal Quattrocento, quando Leon Battista Alberti fu tra i primi a rivalutare l’ordine tuscanico, agli anni più recenti con le prime grandi mostre dedicate, l’interesse per questa enigmatica civiltà del passato non è mai venuto meno. Una passione che si è però nutrita di istanze
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