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LEGGERE L'ARTE. MAPPLETHORPE A BOLOGNA | 15 NOVEMBRE - ORE 18.30

15 nov 2018

In collaborazione con CorrainiMAMbo artbookshop una serata dedicata al volume Robert Mapplethorpe. Fotografia a mano armata di Jack Fritscher.

Fabiola Naldi e Davide Tranchina disegnano il ritratto di un’epoca dal cuore selvaggio, raccontata nei suoi estremi e bizzarrie, e ci parlano del "fuorilegge” venuto dall’Inferno, che ha preso d’assalto i dogmi della società americana diventando, nonostante i tentativi di censura, uno degli artisti più acclamati del XX secolo dopo la sua morte per AIDS nel 1989. Un essere umano vivace, ambizioso, di giocosa sensualità, spaventato e intelligente che un giorno, trovandosi in mano una macchina fotografica, ci guarda attraverso, come uno zingaro con la prima sfera di cristallo, e vi intravede la possibilità di catturarvi certi suoi lampi visionari.

 

Giovedì 15 novembre | ore 18.30

CorrainiMAMbo artbookshop

Via Don Minzoni 14 – Bologna

Info tel. 051 6490791

Ingresso libero fino a esaurimento posti

New York, autunno 1978. Giovedì sera, alle otto spaccate, Robert Mapplethorpe, elegante e sfrontato nella sua giacca di pelle nera, scende le scale e fa il suo ingresso nella sala principale del famigerato Mineshaft, il brulicante club sotterraneo per soli uomini tempio e ricettacolo di ogni forma di perversione. È il decennio famelico e scintillante dell’emancipazione gay: arte e sesso sono legati a doppio filo e il pronostico warholiano sui quindici minuti di celebrità è un imperativo esistenziale. Mapplethorpe, il fotografo scandaloso e provocatorio per eccellenza, brandisce la sua Hasselblad come fosse un revolver e mira dritto al lato oscuro di quegli anni, di cui è insieme testimone e protagonista: nudi statuari o corpi fasciati in latex e corde, scene leather e pratiche feticiste, fino agli autoritratti luciferini. Un “fuorilegge” venuto dall’Inferno, che ha preso d’assalto i dogmi della società americana e diventato, nonostante i tentativi di censura, uno tra gli artisti più acclamati del Ventesimo secolo dopo la sua morte per AIDS nel 1989. Questa di Jack Fritscher – amante e compagno di Mapplethorpe alla fine degli anni settanta e direttore della prima rivista che pubblicò le sue controverse immagini – non è una biografia in senso stretto: è il ritratto di un’epoca dal cuore selvaggio, raccontata nei suoi estremi e bizzarrie attraverso una scrittura sincopata, ironica, fatta di dialoghi fulminei e ritratti allucinati.Ma è soprattutto un collage intimo e personale di ricordi, incontri, amori, vizi, ossessioni, malattie, amicizie illustri, divagazioni liriche, scene di vita quotidiana e cronache audaci, che lascia emergere il profilo di un uomo vulnerabile, di purezza cristallina e allo stesso tempo ambizioso e spavaldo, sempre intento ad alimentare la mistica della sua immagine pubblica. Robert Mapplethorpe amava il rischio, nella vita e nell’arte, e rincorrendo il pericolo, ha fatto della sua stessa esistenza una sequenza di “scatti perfetti”.
Scopri

Robert Mapplethorpe

Fotografia a mano armata

Jack Fritscher

editore: Johan & Levi

pagine: 352 pagine

New York, autunno 1978. Giovedì sera, alle otto spaccate, Robert Mapplethorpe, elegante e sfrontato nella sua giacca di pelle nera, scende le scale e fa il suo ingresso nella sala principale del famigerato Mineshaft, il brulicante club sotterraneo per soli uomini tempio e ricettacolo di ogni forma di perversione. È il decennio famelico e s
28,00

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