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IL CAPITALE IGNORANTE A MILANO | 20 SETTEMBRE - ORE 18.30

20 set 2019

Spazio Gamma ospita la presentazione del nuovo libro di Marco Meneguzzo Il capitale ignorante. Ovvero come l'ignoranza sta cambiando l'arte. In dialogo con Stefano Non, fondatore di Spazio Gamma, Meneguzzo rifletterà sui cambiamenti intervenuti nel gusto del collezionismo, nel sistema di diffusione dell’arte e in ultima istanza nell’arte stessa.

Negli ultimi tempi l’ascesa di un collezionismo incolto – privo di un’adeguata conoscenza del proprio oggetto, attratto unicamente dal consenso, sensibile ai diktat del marketing e del gusto globalizzato – sta infatti trasformando radicalmente il linguaggio dell’arte a scapito della sua autonomia. Da oggetto misterioso per pochi bizzarri estimatori l’arte è diventata oggi uno status symbol: che si tratti di tycoon, calciatori o mogli di industriali i nuovi collezionisti sono guidati da conformismo e prediligono opere-trofeo con il solo scopo di testimoniare la propria appartenenza non più a una élite di conoscitori, ma al club esclusivo delle personalità influenti.

 

Venerdì 20 settembre - ore 18.30

Spazio Gamma

Via Pastrengo 7, Milano

Per info. 333 735 3324

Incultura, finanza e globalizzazione stanno rapidamente spingendo i linguaggi dell’arte in un cul-de-sac. Il tramonto definitivo delle avanguardie e l’erosione del potere intellettuale che le puntellava, insieme all’immagine dell’arte come status symbol, hanno favorito l’ascesa di un collezionismo che, sprovvisto di un’adeguata conoscenza del proprio oggetto del desiderio, ha tuttavia imposto nuove regole del gioco e provocato un radicale appiattimento del gusto. Se un tempo, infatti, il collezionismo – che del gusto è il frutto tangibile, la visualizzazione plastica – era appannaggio di un’aristocrazia colta e carismatica, in grado di conferire legittimità e autorevolezza alla battaglia delle idee, oggi è alla ricerca soprattutto di consenso, e tratta l’oggetto d’arte alla stregua di un souvenir bell’e pronto cui si chiede di essere riconoscibile quanto l’immagine della Tour Eiffel, familiare anche a chi a Parigi non ci è mai stato. Guidato da conformismo e dotato di ingenti capitali, sceglie opere-trofeo con l’unico scopo di testimoniare la sua appartenenza non più a un’élite di conoscitori, ma al club degli affluenti. Dal canto suo, l’artista, perso di fatto il ruolo antagonistico che lo teneva al riparo dalle mode, non oppone più resistenza a questo assetto omologante. È costretto a inseguire il successo economico e produce un’arte “obbediente”, attenta ai diktat del marketing e del gusto globalizzato, a scapito di quell’autonomia che era stata il suo vanto e la sua forza fino a pochi decenni fa.Polemico e pungente fin dal titolo, questo agile saggio narra i cambiamenti intervenuti nello spirito del tempo, nel gusto del collezionismo, nel sistema di diffusione dell’arte e in ultima istanza nell’arte stessa, in accordo con i mutamenti intercorsi negli ultimi trentacinque anni anche in campo sociale, geopolitico ed economico.
Scopri

Il capitale ignorante

Ovvero come l'ignoranza sta cambiando l'arte

Marco Meneguzzo

editore: Johan & Levi

pagine: 135 pagine

Incultura, finanza e globalizzazione stanno rapidamente spingendo i linguaggi dell’arte in un cul-de-sac. Il tramonto definitivo delle avanguardie e l’erosione del potere intellettuale che le puntellava, insieme all’immagine dell’arte come status symbol, hanno favorito l’ascesa di un collezionismo che, sprovvisto di un’adeguata conoscen
13,00

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