DELIRIOUS MUSEUM A ROMA | 19 OTTOBRE - ORE 16

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DELIRIOUS MUSEUM A ROMA | 19 OTTOBRE - ORE 16

19 ott 2018

In occasione della riapertura del MACRO Calum Storrie, architetto, curatore e designer di mostre, presenta il suo libro Delirious Museum. Un viaggio dal Louvre a Las Vegas, una riflessione dedicata alla relazione tra il museo e la città che lo contiene.

Tutto inizia al Louvre. È qui che la collezione privata, la wunderkammer, si trasforma in museo pubblico. La proposta − avanzata prima del 1789 − di rendere accessibili la collezione e l’edificio non era approdata a nulla. Per dare vita al museo fu necessario lo sconvolgimento della Rivoluzione.

Nei panni di un moderno flâneur Storrie mette in scena un percorso immaginario attraverso le epoche e le città (Parigi, Londra, Berlino, New York, Los Angeles, Las Vegas) e perlustra architetture e ambienti che incarnano il suo concetto di “museo delirante”. Secondo Storrie i musei dovrebbero essere una “prosecuzione della strada”: non per competere con essa in velocità di comunicazione o attrarre i passanti come fanno i negozi o le sale giochi; ma piuttosto in termini di facilità d’accesso sia all’edificio sia alla collezione, per integrare l’istituzione museale nella vita della città.

Oltre a presentare il suo libro, Storrie terrà una Lectio Magistralis intitolata "Allagate i musei. La bellezza si trova in strada" sabato 20 ottobre alle ore 17.00 nell'auditorium del museo.

 

Venerdì 19 ottobre | ore 16.00

MACRO Asilo | Sala Lettura

Via Nizza 138 – Roma

Ingresso libero

Indossando i panni sia del flâneur che del situazionista, Calum Storrie si imbarca in un immaginario percorso alla scoperta di città ed epoche diverse che lo porta a perlustrare una serie di ambienti – luoghi pubblici, architetture, ma anche mostre storiche e opere d’arte – tutti possibili incarnazioni del concetto di “museo delirante”. Luogo inafferrabile per eccellenza, il Delirious Museum reinterpreta o ridefinisce il modello museale tradizionale attraverso un détournement che prende corpo nel rifiuto di una narrazione lineare in favore di una forma disarticolata, composta – come l'arte stessa – da un montaggio anacronistico di tracce e frammenti. Sono gli echi di una città che ha invaso il museo (ma anche il contrario) spalancandolo alla vita e rendendo i suoi significati fluidi e mutevoli. Il furto della Gioconda, nel 1911, segna un primo contagio. Portato in strada, il capolavoro di Leonardo diventa nomade e fa il suo ingresso nella modernità. I surrealisti se ne impossessano per i propri fini: Duchamp le aggiunge baffi e pizzetto, Dalí la trasforma in autoritratto. Con il ritorno del dipinto, il germe del Delirious Museum è ormai entrato al Louvre, e dai suoi corridoi si propaga per le vie di quella Parigi già esplorata da Baudelaire, poi da Benjamin, Aragon e Breton. Una città onirica e porosa, provvista di fenditure che ne lasciano intravedere realtà parallele, nate dal caso e da un certo grado di caos. Sulle tracce di possibili derive, l'autore si imbatte negli allestimenti di El Lissitzky e Kiesler e negli objets trouvés di Cornell e Warhol, si perde nella collezione di Soane, nell'architettura museale di Libeskind e nel museo-labirinto di Carlo Scarpa. È infine con il postmodernismo che il Delirious Museum raggiunge l'apoteosi nelle sue diverse declinazioni: dai progetti di Gehry e Koolhaas, fino a spettacolari città-palinsesto come Los Angeles e Las Vegas. Ricettacolo di aneddoti e fatti arcani, questo libro-wunderkammer riesamina i confini evanescenti fra i musei e le città che li contengono. Lo fa attraverso una narrazione rizomatica che, imitando ciò che descrive, procede dal presente al passato per poi tornare al contemporaneo e stabilire infine un rapporto simbiotico tra lo spazio e la sua memoria.
Scopri

Delirious Museum

Un viaggio dal Louvre a Las Vegas

Calum Storrie

editore: Johan & Levi

pagine: 256 pagine

Indossando i panni sia del flâneur che del situazionista, Calum Storrie si imbarca in un immaginario percorso alla scoperta di città ed epoche diverse che lo porta a perlustrare una serie di ambienti – luoghi pubblici, architetture, ma anche mostre storiche e opere d’arte – tutti possibili incarnazioni del concetto di “museo delirante”.
25,00

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