Breve storia della globalizzazione in arte - Marco Meneguzzo - Johan & Levi - Ebook Johan & Levi Editore

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Breve storia della globalizzazione in arte

Breve storia della globalizzazione in arte

(e delle sue conseguenze)

Da almeno un decennio il sistema dell’arte occidentale deve far fronte all’avanzata, sullo scacchiere mondiale, di nuovi soggetti che minacciano di imporre regole diverse, più congeniali ai loro mercati. Una svolta radicale negli equilibri si respirava già negli anni ottanta, quando l’arte è diventata un’opportunità economica dai potenziali globali. Grazie a linguaggi accessibili a tutti, il Postmodernismo ha conquistato un pubblico sempre più vasto, prosperando verso territori sconfinati: la febbrile impennata del desiderio di arte contemporanea ha preparato il terreno all’ascesa dell’opera a status symbol e ha allargato l’orizzonte a paesi come Cina, Russia e India in cerca di riconoscimenti nel consesso occidentale. L’euforia di quegli anni si è presto smorzata nell’attuale clima di incertezza causato dallo sfaldamento del vecchio assetto e dall’esautorazione delle sue componenti, quella intellettuale (il critico, che legittimava le pratiche artistiche) e quella istituzionale (il museo, che le consacrava per la posterità). Oggi a decretare il successo è lo spirito speculativo – in tutti i sensi – dei nuovi protagonisti che, con l’abilità di chi manovra grossi capitali, fanno il bello e il cattivo tempo nel circuito chiuso galleria-collezionista-casa d’aste-museo. Per¬fino l’artista, un tempo motore del sistema, rischia di essere ridotto a mero ingranaggio. Cosciente del contesto in cui opera, ha saputo assecondare il depauperamento indotto dalla globalizzazione: se in passato mirava all’innovazione, oggi aderisce a standard linguistici immediatamente riconoscibili in ogni angolo del mondo. Con un approccio storico volto a scandagliare il passato per cogliere le complesse trasformazioni in atto, Marco Meneguzzo individua lo spartiacque tra il prima e il dopo, cioè tra un’arte come fatto esclusivo ed elitario e un’arte come fenomeno popolare e globalizzato. Un breve saggio di ampio respiro per comprendere il tempo che stiamo vivendo e quello che ci aspetta: un futuro in bilico tra un mutamento soffice del sistema dell’arte (e della stessa concezione di arte) e una sua variante apocalittica.
Scritto da
Collana Saggi d'arte
Editore Johan & Levi
Formato - Pdf
Protezione Social DRM
Pagine 175
Peso file 1.18 MB
Pubblicazione 2014
ISBN 9788860102713
 

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Indice del libro

Copertina pag. 1
Il libro pag. 2
L'autore pag. 2
Colophon pag. 4
Frontespizio pag. 5
Sommario pag. 7
Introduzione pag. 9
PARTE PRIMA. Il canone occidentale pag. 13
1. L’arte è una faccenda occidentale? pag. 15
2. Gli anni ottanta: il turning point pag. 31
PARTE SECONDA Nuovi soggetti pag. 55
3. Perché cercare nuovi soggetti pag. 57
4. Dove cercarli: una geopolitica culturale pag. 67
5. L’Occidente incontra la Cina pag. 81
6. La Cina incontra l’Occidente pag. 91
7. Contraddizioni indiane pag. 103
8. Il luogo dei luoghi: Internet pag. 113
PARTE TERZA Nuovi concetti pag. 119
9. Echi degli anni ottanta pag. 121
10. Il concetto di arte alla provadella globalizzazione pag. 131
11. Estremismo, malattia infantile/seniledel consumismo pag. 145
PARTE QUARTA Uno scenario possibile pag. 155
12. La variabile soffice pag. 157
13. L’ipotesi apocalittica pag. 163
Bibliografia essenziale pag. 169
Indice dei nomi pag. 171
Retro di copertina pag. 175
Breve storia della globalizzazione in arte
9,99

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