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Marco Sannazaro, Caterina Giostra

Petala aurea

Lamine di ambito bizantino e longobardo dalla Collezione Rovati

  • ISBN: 978-88-6010-067-2
  • Anno: 2011
  • Pagine: 240
  • Formato: 24 x 22,5 cm
  • Illustrazioni: colore
  • Finitura: Cartonato
  • Prezzo: 25,00 €

Petala aurea (petali d’oro) è il termine che i trattati altomedievali utilizzano per definire sottili lamine e foglie (brattee) usate in oreficeria. Il volume presenta i 47 manufatti in lamina d’oro, con alcune eccezioni in lega d’argento, che appartengono alla famiglia monzese Rovati, industriali e collezionisti d’arte; la collezione Rovati viene esposta per la prima volta a Monza, presso la Cappella della Villa Reale, e rappresenta un importante contributo allo studio e alla comprensione dell’oreficeria altomedievale. La raccolta, datata prevalentemente tra il VI e VII secolo, comprende principalmente brattee auree: di questo insieme fanno parte un nucleo di crocette in lamina d’ambito longobardo e un gruppo di sottili laminette di differenti forme e dotate di forellini, probabilmente per essere applicate a tessuti o vari supporti; alle brattee si affiancano placche ornamentali in lega d’argento e rame. I manufatti sono privi di una cifra stilistica definita e ben riflettono le contaminazioni culturali del periodo, rendendo difficile definire la loro provenienza geografica e l’ambito culturale di pertinenza: alcuni oggetti risultano di sicura matrice protobizantina, altri rimandano al gusto barbarico e in qualche caso è possibile ipotizzare che siano stati prodotti in Italia settentrionale. Queste testimonianze preziose trasmettono sensibilità artistiche, retaggi culturali e concezioni religiose che contribuiscono a ricostruire il quadro di una società che tra il VI e VII secolo conosceva proprio in Monza, grazie alla frequente presenza della corte longobarda, un centro privilegiato di interrelazioni tra genti di tradizioni culturali differenti.

  • Note sull'autore
  • Sommario

Marco Sannazaro è titolare presso l’Università Cattolica di Milano delle cattedre di Archeologia medievale e Archeologia degli insediamenti e dei luoghi di culto medievali; presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia classica e medievale insegna Archeologia e storia dell'arte paleocristiana e bizantina. E’ membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Archeologia dei processi di trasformazione, accademico di S. Ambrogio, membro dell’Association pour l’Antiquité tardive e della Società degli Archeologi Medievisti Italiani.

 

Caterina Giostra è ricercatore e docente di Archeologia cristiana e medievale, membro del corpo docente della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università Cattolica di Milano. E’ inoltre membro della Consulta Universitaria delle Archeologie post-classiche e della Commissione didattica del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali dell’Università Cattolica di Milano, della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e dell’Association pour l’Antiquité tardive.

Le ragioni di un’esposizione – Marco Sannazaro

Considerazioni di un critico d’arte contemporanea – Marco Meneguzzo

La collezione

Studi

Le brattee auree: pluralità di utilizzo – Marco Sannazaro

Le croci in lamina d’oro: origine, significato e funzione – Caterina Giostra

Temi iconografici: la croce, Cristo, l’imperatore – Marco Sannazaro

La lavorazione delle lamine auree – Caterina Giostra

Analisi xrf – Letizia Bonizzoni, Mario Milazzo

Considerazioni conclusive – Caterina Giostra, Marco Sannazaro Schede Tavola sinottica

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