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Programmare l’arte

Olivetti e le neoavanguardie cinetiche

  • Autore: Marco Meneguzzo, Enrico Morteo, Alberto Saibene
  • Anno: 2012
  • Pagine: 184
  • Prezzo: 20,00 €
  • ISBN: 978-88-6010-084-9
  • Formato: 21 x 21 cm
  • Illustrazioni: b/n

Il 15 maggio 1962 viene inaugurata nel Negozio Olivetti della galleria Vittorio Emanuele di Milano la mostra “Arte Programmata”. Il nome si deve a Bruno Munari, ispiratore dell’iniziativa, mentre la teorizzazione di un’arte cinetica come paradigma di “opera aperta” è di Umberto Eco che firma il catalogo edito per l’occasione. Gli artisti sono giovani e giovanissimi: i milanesi del Gruppo T (Anceschi, Boriani, Colombo, Devecchi, Varisco), i padovani del Gruppo Enne (Biasi, Costa, Chiggio, Landi e Massironi), a cui si aggiungono Enzo Mari e lo stesso Munari. Altri arriveranno nel corso della lunga tournée […] che la mostra compirà per più di due anni a venire.
Imballate in casse dipinte di arancione, con il nome Olivetti in bella evidenza, le opere sono un piccolo ma
importante simbolo dell’Italia degli anni del boom, del matrimonio virtuoso tra avanguardia artistica e ricerca
industriale […]. Olivetti infatti produce e sponsorizza la mostra – prima azienda in assoluto a porsi come committente – negli anni in cui la casa di Ivrea si lancia nell’avventura dell’elettronica, realizzando con l’Elea 9003 il primo grande computer transistorizzato al mondo.
A cinquant’anni di distanza non abbiamo soltanto voluto ricostruire la mostra attraverso le opere e i documenti che ne narrano la genesi (compresa la riproduzione anastatica del catalogo originale), ma anche allargare lo sguardo all’avventura elettronica dell’Olivetti […] un’azienda che si interrogava sulle implicazioni sociali e culturali dell’era digitale, allora soltanto agli albori.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa
  • Approfondimenti

Marco Meneguzzo (1954) insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Come curatore indipendente, sull’argomento in questione, ha realizzato importanti rassegne, tra cui “Azimuth & Azimut” al Pac di Milano (1984), “Arte Programmata 1962” al Museo di Galliate (2000), “Arte Cinetica e Programmata in Italia” alla Galleria Niccoli di Parma (2000), “Kinetische Kunst aus Italien 1958-1968” (2002-03), “Zero. Tra Germania e Italia 1958-1968” al Palazzo delle Papesse di Siena (2004). Collabora alle pagine d’arte di Avvenire e di Artforum. Per i tipi di Johan & Levi ha pubblicato di recente Arte Programmata cinquant’anni dopo.

Enrico Morteo (1958), architetto, si occupa di critica del design dal 1987. Ha lavorato e scritto per le più importanti testate italiane e insegnato presso lo IUAV di Venezia. È autore di volumi su Mario Bellini, Roberto Sambonet e sulla Olivetti, di cui ha curato nel 2008 la mostra “Olivetti: una bella società” e nel 2010 la trasmissione radiofonica Adriano Olivetti: progettare per vivere andata in onda su Rai-Radio3. Per Electa ha pubblicato nel 2008 il Grande atlante del Design.

Alberto Saibene (1965), consulente editoriale, organizzatore culturale, si occupa di storia della cultura italiana del Novecento. In particolare, rispetto ai temi olivettiani, ha curato nel 2010 la trasmissione radiofonica Adriano Olivetti: progettare per vivere andata in onda su Rai-Radio3 e nel 2011 un’antologia di scritti di Adriano Olivetti per le Edizioni dell’Asino.

1962-2012 — Marco Meneguzzo, Enrico Morteo, Alberto Saibene

Bruno Munari e il Gruppo Enne

L’importanza di chiamarsi programmati — Marco Meneguzzo

Una meccanica a orologeria. Arte Programmata e Nuove Tendenze tra Venezia e Zagabria — Giovanni Rubino

Olivetti e il bello dell’elettronica — Alberto Saibene

Sofisticate astratte ingenuità. Arte-industria-innovazione: appunti a margine della mostra “Arte Programmata”, Negozio Olivetti, Milano 1962 — Enrico Morteo

Genealogia di una mostra. Intervista a Umberto Eco — a cura di Enrico Morteo e Alberto Saibene

Schede delle opere — a cura di Giovanni Rubino

Arte Programmata 1962 – riproduzione anastatica del catalogo

Dossier

Effetto programmato 1962. Testimonianze sull’Arte Programmata 1962-1965 — Arianna Baldoni

Disegno dei calcolatori elettronici — Ettore Sottsass Jr.

La forma del disordine — Umberto Eco

Testimonianze

Interviste agli artisti, 1995 — a cura di Marco Meneguzzo

L’Arte Programmata nella stampa di allora

Antologia critica

Nuove direzioni della cinevisualità plastica totale. Indicazioni per un catalogo degli artisti d’oggi impegnati nell’integrazione visuale — Carlo Belloli

“Arte Programmata” in mostra a Milano. L’elettronica ispira i giovani — Marco Valsecchi

Le ragioni del gruppo — Giulio Carlo Argan

Arte Programmata — Enrico Crispolti

La nuova tendenza nella situazione italiana — Giuseppe Gatt

Presentazione cartella serigrafie “Enne 60-4 s/1-10” — Umbro Apollonio

“Arte programmata”. Domus, n. 422, gennaio 1965 — Lara Vinca Masini

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