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Robert Rauschenberg

Robert Rauschenberg

Fotografie 1949-1962

A cura di Nicholas Cullinan
  • ISBN: 978-88-6010-068-9
  • Anno: 2011
  • Pagine: 208
  • Formato: 24 x 28 cm
  • Illustrazioni: 134
  • Finitura: Cartonato con sovracoperta
  • Prezzo: 48,00 €

Questo volume è il primo negli ultimi trent’anni dedicato esclusivamente all’opera fotografica di Robert Rauschenberg (1925-2008). Attraverso l’osservazione delle fotografie che abbracciano gli anni cruciali dal 1949 al 1962 Nicholas Cullinan ripercorre l’impresa dell’artista, riconsiderando tutta la sua produzione – comprendente pittura, collage, scultura, performance o tutti questi elementi messi insieme – in un’ottica essenzialmente fotografica.
Rauschenberg iniziò a studiare e utilizzare la fotografia nei suoi lavori tra la fine degli anni quaranta e i primi anni cinquanta al Black Mountain College, in North Carolina, e ne rimase così fortemente influenzato che per un certo periodo fu indeciso se dedicarsi alla pittura o alla fotografia. Alla fine scelse entrambe.
La dimensione fotografica (tanto immagini prese dai mass media e fotografie trovate quanto scatti propri di paesaggi o istantanee personali e di famiglia) contraddistingue i combines, i transfer drawings e i silkscreen paintings, si sviluppa ulteriormente nelle serie Spreads e Scales fino a culminare nelle ultime opere della serie Runts. Oltre a trovare una collocazione come elementi delle opere, alcune delle fotografie di Rauschenberg hanno anche una forte valenza documentaria e riportano a noi sue opere andate perdute o in fase di trasformazione, configurazione e riconfigurazione, o i ritratti dei suoi colleghi artisti impegnati nell’atto creativo (Cy Twombly, Jasper Johns, Willem de Kooning, Merce Cunningham, John Cage).
Come ha scritto Walter Hopps, storico curatore americano, Rauschenberg «si è servito a lungo della fotografia come meccanismo essenziale per mescolare immagini. […] essa resta per lui uno strumento vitale con cui esplorare, sotto il profilo estetico, i modi in cui gli individui percepiscono, selezionano e combinano
informazioni visive. Senza la fotografia, gran parte della sua opera non esisterebbe neppure».
E a Barbara Rose Rauschenberg stesso dichiarò «Non ho mai smesso di fare il fotografo».

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa

Nicholas Cullinan è curatore per l’arte moderna presso la Tate Modern di Londra, dove ha curato mostre dedicate a Cy Twombly, Duchamp, Man Ray, Picabia e alla Pop Art.

In precedenza ha lavorato al Guggenheim Museum e presso il Dipartimento di Fotografia del Museum of Modern Art di New York.

Esperto di Arte Povera, collabora con primarie pubblicazioni specializzate quali Artforum, The Burlington Magazine, Frieze, Mousse e October.

Introduzione

Susan Davidson e David White

 

Esistere nel tempo che passa

Nicholas Cullinan

 

Tavole

New York I

Black Mountain and the South

Europe—North Africa—Europe

New York II

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