Scheda libro

News

Biografie
Maria Lluïsa Borràs

Arthur Cravan

Una strategia dello scandalo

  • ISBN: 978-88-6010-224-9
  • Anno: 2019
  • Pagine: 222
  • Formato: 15,5 x 23 cm
  • Illustrazioni: 98 bn
  • Prezzo: 23,00 €

Dopo aver preso «tutti i treni e tutte le navi» Fabian Avenarius Lloyd si stabilisce a Parigi, smanioso di ottenere fortuna per mezzo della poesia. A ventidue anni, con un talento non esattamente proporzionale alla corporatura titanica, è pronto a usare ogni espediente pur di farsi un nome. Non il suo ma quello di Arthur Cravan, pseudonimo che si attribuisce nel 1910 insieme all’epiteto più o meno legittimo di “nipote di Oscar Wilde”. Nelle fulgide serate dell’avanguardia desta scalpore con numeri eccentrici e scabrosi, di giorno si allena alla boxe nell’atelier del pittore Kees van Dongen, mentre si appresta a introdurre il pugno anche nella lotta artistica. Duchamp e Picabia sono estasiati dalla sua irriverenza: dalle pagine di Maintenant, Cravan scaglia contro i salons frecce velenose che gli costeranno otto giorni al fresco e la stima del critico più rispettato, Félix Fénéon.

Scoppia la guerra e Cravan, nazionalità svizzera, si eclissa. Lo ritroviamo a Barcellona, travestito da pugile professionista, dove sfida il fuoriclasse nero Jack Johnson. Le locandine lo proclamano campione europeo, titolo che si è guadagnato senza combattere. Il match – così breve da risolversi in un’esibizione statica del mastodontico rivale – gli frutta quanto basta per imbarcarsi su un transatlantico diretto a New York, mettendo così un oceano fra sé e l’Europa in guerra. Dopo aver errato per Stati Uniti e Canada «mascherato da soldato per non essere soldato», eccolo di nuovo a New York dove il salotto degli Arensberg è il ring dorato in cui ambientare nuovi scandali e alimentare la sua “funesta pluralità”: l’incontro con la spregiudicata poetessa Mina Loy gli sarà in questo senso fatale.

Le grida di rivolta, le folgoranti intuizioni poetiche, la strategia dell’arte al servizio della vita, l’antimilitarismo collocano Cravan tra i pionieri dell’avventura dadaista. La sua esistenza, così folle da sembrare inventata, è qui ricostruita nel dettaglio – dalla nascita a Losanna nel 1887 fino alla misteriosa scomparsa nel Pacifico nel 1918 – grazie ai fitti carteggi della madre. Ne emerge una personalità scissa, irregolare, dirompente, oltremodo contraddittoria, che riassume in sé vizi e virtù di un’intera epoca.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa
  • Approfondimenti

Maria Lluïsa Borràs (1931-2010) è stata scrittrice, critica d’arte, curatrice di mostre specializzata nello studio delle avanguardie e in particolare del movimento dadaista. Ha pubblicato opere su Antoni Gaudí, Francis Picabia, Arthur Cravan.

Prefazione di Edgardo Franzosini

1. Cartolina di Losanna

2. Infedeltà

3. Otho Holland, un padre genealogista

4. Nellie, protagonista

5. Il buon patrigno

6. Otho, il maggiore

7. Oscar Wilde, il modello di vita

8. Vacanze forzate

9. Gli studi di Fabian

10. L’avventura dei viaggi

11. Vocazione poetica

12. A Parigi

13. Liti, incomprensioni e rotture

14. Strategie di poeta

15. Maintenant

16. Fuggire la guerra

17. Barcellona

18. Il Grande combattimento

19. L’Année

20. New York

21. Amore e avventura

22. Mina Loy, prototipo della donna moderna

23. Renée, Renée per sempre

24. Messico

25. Cravan, golpeador

26. Scomparsa, ricerche e congetture

Leggi anche

News