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Saggistica
Luigi Bonfante

Catastrofi d'arte

Storie di opere che hanno diviso il Novecento

  • ISBN: 978-88-6010-215-7
  • Anno: 2019
  • Pagine: 184
  • Formato: 15,5 X 23 cm
  • Illustrazioni: 15 bn
  • Prezzo: 18,00 €

La storia dell’arte, lo diceva Benjamin, è una storia di profezie, e perché certe opere siano comprensibili occorre che siano mature le circostanze che esse hanno precorso. Di imprese sovversive il secolo delle avanguardie è stato prodigo, ma ce ne sono alcune la cui forza tellurica ha sconvolto per sempre la modernità lasciando che un nuovo paradigma si diramasse dalla crepa.

E c’è un punto preciso in cui attecchisce per la prima volta il germe del contemporaneo: l’apparizione dell’Orinatoio. Dopo averlo acquistato in un negozio di idraulica di New York, Duchamp lo spedisce alla mostra degli Indipendenti del 1917, dove sei dollari garantiscono il diritto di essere esposti. La rottura è sotto gli occhi di tutti: è la natura stessa dell’arte a essere messa alla prova. E a partire da questa “spora aliena” di non-arte la faglia si prolunga attraverso una continua e sistematica trasgressione dei limiti.

Esplorando – per usare un termine di Arthur Danto – l’artworld delle catastrofi più clamorose del Novecento, questo libro ci svela le trame di opere rivoluzionarie, indissolubili dalle personalità e dalle idee dei loro autori, in una continua tensione fra provocazione e preveggenza. Scopriamo così che lo spiazzante rigore dei 4'33'' di silenzio di Cage ha strettamente a che fare con l’enfasi concettuale e con l’annientamento del confine tra arte e vita; che le sperimentazioni sul vuoto dell’irruente Klein e gli affilati paradossi di Manzoni inaugurano la pratica di una costruzione del mito dell’artista che diventa essa stessa opera d’arte; che l’iconica Brillo Box di Warhol ribalta le gerarchie moderniste aprendo uno spettacolare squarcio su quella svolta culturale che prenderà il nome di postmoderno. Luigi Bonfante ci rivela l’importanza di uno sguardo retroattivo in grado di riconoscere in queste fratture le caratteristiche più salienti del contemporaneo e insieme di interpretare le ambiguità del nostro presente, senza farsi sedurre dall’irrisolvibile quesito che domina l’estetica dei giorni nostri: siamo di fronte a un’apocalisse o una palingenesi?

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa
  • Approfondimenti

Luigi Bonfante è saggista, autore televisivo, sceneggiatore e divulgatore. Suoi contributi su arte moderna e contemporanea, televisione, cinema e musica sono apparsi su Doppiozero e Link – Idee per la TV.

Introduzione

Catastrofe zero

Malevič e il quadrato cosmogonico

Quadrato nero, 1915

Catastrofe uno

Duchamp e la spora aliena

Fountain, 1917-1963

Catastrofe due

Cage e la vita come “rovescio” della musica

4'33", 1952

Catastrofe tre

Rauschenberg e l'interstizio tra arte e vita

Erased de Kooning Drawing, 1953

Catastrofe quattro

Klein e l'ambiguo spettacolo del vuoto

Le Vide, 1958

Catastrofe cinque

Manzoni e la macchina del brand d'artista

Socle du monde, 1961

Catastrofe sei

Warhol, la scatola filosofica e il packaging del nulla

Brillo Boxes, 1964

Conclusione. Il papero-coniglio dell’arte contemporanea

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