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Il Surrealismo come tergicristallo

Scritti critici 1943-1984

  • Autore: Robert Lebel
  • A cura di: Jérôme Duwa
  • Anno: 2018
  • Pagine: 240
  • Prezzo: 25,00 €
  • ISBN: 978-88-6010-203-4
  • Formato: 15,5 x 23 cm
  • Illustrazioni: 46 bn

Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d’eccezione, fine critico d’arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l’artista da una sponda all’altra dell’Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. 

Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell’esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace ‒ per mezzo dell’umorismo e della dissacrazione ‒ di mantenere un’indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio “iperlucido” a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive ‒ da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey ‒ attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera.
Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del xx secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Approfondimenti

Storico dell’arte e docente di filosofia, Jérôme Duwa si è specializzato nelle avanguardie del XX secolo e lavora da anni sugli archivi surrealisti. Ha pubblicato saggi e studi sul Surrealismo e sul Situazionismo e collabora regolarmente con le riviste Infosurr, CCPLa Revue des revues e con i Cahiers Benjamin Péret. Per il MAMCO – Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra, ha curato il primo volume dell’opera omnia di Robert Lebel, da cui sono tratti tutti i testi di questa edizione italiana.

Introduzione – Dal Surrealismo per interposta persona al trionfo dello humour di Jérôme Duwa


I. L’esilio e l’occultamento

1. «Uno dei ricordi più intensi che serbo di André Breton…» (1966) 
2. Quidor e Poe ovvero la solitudine americana (1943) 
3. Surrealismo, gli anni americani (1970) 
4. Verso un nuovo mito: perplessità e premonizioni (1944) 


II. La messa a distanza: humour e dissacrazione
5. Il Da Costa (1947-1949) 
6. A dir poco (1947) 
7. A che punto siamo con il Surrealismo? (1975) 
8. La civiltà surrealista (1976) 
9. Stando alle voci (1977) 


III. Faccia a faccia
10. André Breton, iniziatore della pittura surrealista (1966) 
11. Risposte all’inchiesta dell’Art magique di André Breton (1955) 
12. Max Ernst, il suo sguardo irritato, la sua biografia e la sua mostra (1959) 
13. Max Ernst parla con Robert Lebel (1969) 
14. Max Ernst o lo sradicamento perpetuo (1971) 
15. Isabelle Waldberg (1960) 
16. Isabelle Waldberg all’ingresso o all’uscita del suo palazzo della memoria (1971) 
17. Reminiscenza in chiaroscuro di una mostra di Isabelle Waldberg (1984) 

IV. Decifrare l’ignoto
18. Il Surrealismo nel 1953 (1953) 
19. Dorothea Tanning (1953) 
20. Prosa per Dorothea Tanning (1966) 
21. Calder e la nuova scultura (1955) 
22. Lam o il recupero dell’esotismo (1961) 
23. De Chirico o la pittura controcorrente (1971) 
24. Jean-Pierre Duprey, la fine e la maniera dello scultore (1974) 
25. La morfologia scaramantica di Tanguy (1982) 

 

Note biografiche 
Scritti di Robert Lebel 

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