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Costruito da dio

Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali

  • Autore: Angelo Crespi
  • Anno: 2017
  • Pagine: 140
  • Prezzo: 11,00 €
  • ISBN: 978-88-6010-194-5
  • Formato: 15 x 21
  • Illustrazioni: 19 b/n

Le chiese contemporanee assomigliano spesso a capannoni industriali, piscine, bar, autorimesse. Non hanno quasi mai la facciata, e i campanili sono un labile ricordo. All’interno sono spaesanti e asettiche come sale d’attesa e al posto della cupola c’è il soffitto che fa pensare non a Dio ma all’inquilino del piano di sopra. I rosoni sono sostituiti dai lucernai e le immagini sacre da anodine opere d’arte astratta che rimandano a una vaga spiritualità senza trascendenza; in omaggio al minimal, gli altari sembrano usciti da un catalogo Ikea. L’orrore dei nuovi edifici di culto è il pegno che la Chiesa paga alla contemporaneità: dopo il Concilio Vaticano ii, essa ha dismesso le forme della tradizione preferendo le più ardite stravaganze architettoniche o, peggio, aderendo con giubilo alla burocrazia delle commissioni urbanistiche.
Eppure sorgono ovunque nuove, magniloquenti cattedrali: sono i musei, progettati da celebrate archistar, volani di turismo e di investimenti miliardari, luoghi destinati non più a conservare le memorie bensì a fungere da packaging lussuoso dell’arte contemporanea, essi stessi opere d’arte, icone, luoghi dove sperimentare la cultura che si fa religione. Frotte di fedeli partono in pellegrinaggio: come un tempo verso Chartres ora vanno al Guggenheim di Bilbao o alla Tate Modern di Londra per adorare gli idoli e le reliquie della contemporaneità.
In modo divertente e divertito, Angelo Crespi passa in rassegna le brutte chiese mettendole in relazione con la disciplina della Conferenza episcopale italiana che offre agli architetti un comico manualetto frutto non della fede, ma di una sorta di moralismo pauperistico postconciliare; dall’altro lato, si scaglia contro i progetti dei musei decostruzionisti, enormi astronavi aliene in vetro, ferro e cemento, che determinano sempre più spesso il paesaggio delle città, divertimentifici e fabbriche di senso e di consenso.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa

Angelo Crespi (1968) scrive di arte e cultura. Nel 2013 ha pubblicato per Johan & Levi Ars Attack. Il bluff del contemporaneo.

Prologo. La chiesa più brutta del mondo

Parte prima
Il tempo (finito) delle cattedrali
Le “credenze” della cei
Le idee di (san) Carlo Borromeo e le pause architettoniche della cei
Da Le Corbusier all’Expo, passando per Kandinsky
Le chiese aspirapolvere, piscine, frigoriferi
Le cupole e i lucernai, le cripte e le reliquie, i salmi e il pop
Dalla Yale Box alla Yale Church, scatole su scatole

Parte seconda
Il tempo delle nuove cattedrali
Missionari in partibus infidelium
La secolarizzazione della religione e poi dell’arte
Digressione sul white cube: la scatola magica
Gli shopping mall di una nuova religione
Divertimentificio, brunch e apericene
Nella splendida cornice del maxxi
La fotogenia delle icone del decostruzionismo
I decon, l’ostentazione e l’isola della felicità
Per un’immaginifica tassonomia museale

Epilogo. La discesa agli inferi

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