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Delirious Museum

Un viaggio dal Louvre a Las Vegas

  • Autore: Calum Storrie
  • Anno: 2017
  • Pagine: 256
  • Prezzo: 25,00 €
  • ISBN: 978-88-6010-196-9
  • Formato: 16,5 x 24 cm
  • Illustrazioni: 37 b/n

Indossando i panni sia del flâneur che del situazionista, Calum Storrie si imbarca in un immaginario percorso alla scoperta di città ed epoche diverse che lo porta a perlustrare una serie di ambienti – luoghi pubblici, architetture, ma anche mostre storiche e opere d’arte – tutti possibili incarnazioni del concetto di “museo delirante”. Luogo inafferrabile per eccellenza, il Delirious Museum reinterpreta o ridefinisce il modello museale tradizionale attraverso un détournement che prende corpo nel rifiuto di una narrazione lineare in favore di una forma disarticolata, composta – come l'arte stessa – da un montaggio anacronistico di tracce e frammenti. Sono gli echi di una città che ha invaso il museo (ma anche il contrario) spalancandolo alla vita e rendendo i suoi significati fluidi e mutevoli. Il furto della Gioconda, nel 1911, segna un primo contagio. Portato in strada, il capolavoro di Leonardo diventa nomade e fa il suo ingresso nella modernità.

I surrealisti se ne impossessano per i propri fini: Duchamp le aggiunge baffi e pizzetto, Dalí la trasforma in autoritratto. Con il ritorno del dipinto, il germe del Delirious Museum è ormai entrato al Louvre, e dai suoi corridoi si propaga per le vie di quella Parigi già esplorata da Baudelaire, poi da Benjamin, Aragon e Breton. Una città onirica e porosa, provvista di fenditure che ne lasciano intravedere realtà parallele, nate dal caso e da un certo grado di caos. Sulle tracce di possibili derive, l'autore si imbatte negli allestimenti di El Lissitzky e Kiesler e negli objets trouvés di Cornell e Warhol, si perde nella collezione di Soane, nell'architettura museale di Libeskind e nel museo-labirinto di Carlo Scarpa. È infine con il postmodernismo che il Delirious Museum raggiunge l'apoteosi nelle sue diverse declinazioni: dai progetti di Gehry e Koolhaas, fino a spettacolari città-palinsesto come Los Angeles e Las Vegas.

Ricettacolo di aneddoti e fatti arcani, questo libro-wunderkammer riesamina i confini evanescenti fra i musei e le città che li contengono. Lo fa attraverso una narrazione rizomatica che, imitando ciò che descrive, procede dal presente al passato per poi tornare al contemporaneo e stabilire infine un rapporto simbiotico tra lo spazio e la sua memoria.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa

Calum Storrie è architetto, curatore e designer di mostre. Ha realizzato numerosi allestimenti alla Royal Academy, alla National Gallery e al British Museum di Londra.

Introduzione

Il Louvre: un’assenza

Il museo infinito: una “casa dei sogni”

Sotto il museo, la strada

Il museo totale: esposizioni/esperimenti

Questo non è un museo

Da Soane a Soane

Il mausoleo: dove termina la morte

Carlo Scarpa: il labirinto nel tempo

La spirale in rovina

Dopo il muro: lo Studio Libeskind

Los Angeles: il museo nascosto

Las Vegas: the past sure is tense

Occhi e scale: New York, Londra e il sogno della connettività

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