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Daniel Farson

Francis Bacon

Una vita dorata nei bassifondi

  • ISBN: 978-88-6010-069-6
  • Anno: 2011
  • Pagine: 290
  • Formato: 15,5 x 23 cm
  • Illustrazioni: 31 b/n - 4 colore
  • Prezzo: 29,00 €

«Stronzate!» esclama Bacon spazientito quando Daniel Farson gli chiede se è contento di essersi guadagnato un posto nell’Olimpo della storia dell’arte. La reazione è sincera, non gliene importa degli orpelli della fama, figuriamoci della posterità. «Da morti non serviamo più a nulla, è finita» ripete. Non crede in Dio, nella moralità o nell’amore, ma si definisce comunque un ottimista. Un ottimista del nulla, che campa della “sensazione del momento”. La vita è così insensata, tanto vale farne qualcosa di straordinario: il paradosso nietzschiano guida anche un approccio alla pittura improntato alla capacità di sfruttare l’“incidente creativo”, come quando getta a caso il colore sulla tela per vedere che cosa può tirarne fuori.
Simile a un funambolo in bilico fra astrattismo e figurazione, si muove abbinando a una casualità intenzionale il calcolo del giocatore d’azzardo. Bacon rema contro l’ondata della moda artistica, che in questi anni abbraccia l’astratto: vuole dipingere la tragica bellezza della vita e se arriva a distorcere la figura umana è solo per trarne una verità più grandiosa e violenta.
Analogo intento sembra animare questo libro – vivida memoria personale anziché biografia ufficiale – che riesuma materiali di prima mano raccolti nel corso di un’amicizia iniziata nel 1951 in un locale di Soho e durata oltre quarant’anni. Quello di Farson è il racconto sboccato e senza veli di un artista fuori misura, capace di amori smodati e odi feroci, di slanci magnanimi e spietate calunnie. Fra una bevuta di champagne e una frecciata al vetriolo, lo seguiamo nelle spumeggianti scorrazzate “tra i bassifondi e il Ritz”, al cui capolinea c’è sempre Soho, la bohème di Londra, la seconda casa, se non la prima, di scrittori e artisti che consumano il loro talento nell’alcol. Per Bacon la discesa nel sottobosco omosessuale va di pari passo con l’inarrestabile ascesa artistica: i capolavori in cui esplode una sessualità furiosa passeranno alla storia, ma se qualcuno gli chiede di che cosa si occupi, risponde caustico: «Sono una vecchia checca».

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa
  • Approfondimenti

Daniel Negley Farson (1927 - 1997), scrittore e personaggio televisivo di spicco, conobbe Francis Bacon all’età di 23 anni durante la sua esperienza come fotografo. Frequentò a lungo il mondo artistico e fu testimone dei fermenti che scossero la società britannica tra gli anni cinquanta e settanta. Tra i suoi volumi più noti si ricordano Jack The Ripper, Soho in the Fiftie, The Man Who Wrote Dracula, Sacred Monsters.

1. La violenza di una rosa

2. Le celle insanguinate

3. Berlino e Londra omosex

4. L’entourage australiano

5. A caccia durante il Blitz

6. Una droga chiamata Soho

7. Bacon all’opera

8. Una vita dorata nei bassifondi

9. Bacon e l’età della violenza

10. Il fato ottiene vendetta

11. Francis e le donne

12. L’anima perduta di George Dyer

13. Perché la morte deve essere così cruenta?

14. Soho negli anni settanta e ottanta

15. John Edwards

16. Bacon a Parigi e a New York, ma non a Mosca

17. Litigi

18. Narrow Street

19. Lo spagnolo

20. Epilogo nel Suffolk

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