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Saggistica

L'arte non evolve

L'universo immobile di Gino De Dominicis

  • Autore: Gabriele Guercio
  • Anno: 2015
  • Lingua: Italiano
  • Pagine: 128
  • Prezzo: 15,00 €
  • ISBN: 978-88-6010-175-4
  • Formato: 15,5 x 23
  • Illustrazioni: 36 b/n
  • Finitura: Brossura
    Arcoprint Edizioni

Priva di radici accertabili, sganciata dalla sequenzialità di un prima e un dopo, l’opera d’arte abbatte le barriere del tempo e ci proietta in uno spazio estraneo al progresso. Che l’arte non evolva, cioè non proceda per via di un lineare sviluppo temporale ma sia invece capace di introdurre novità di cui non c’era sentore in precedenza, è la tesi di questo saggio sulla poetica dell’immortalità in Gino De Dominicis. Un’indagine su un mistero – quello della creazione ex nihilo – e una meditazione sull’origine di tutte le cose.

Guercio prende le mosse dal lavoro più emblematico e controverso dell’artista, la Seconda soluzione d’immortalità (l’universo è immobile), esposto nel 1972 alla Biennale di Venezia in una sala che è la summa delle riflessioni di De Dominicis e che viene subito chiusa al pubblico per lo scalpore che desta. Motivo dello scandalo e la presenza di un giovane veneziano affetto dalla sindrome di Down. Posto davanti a tre oggetti sul pavimento ‒ una pietra, una palla di gomma e il perimetro di un quadrato bianco ‒ Paolo Rosa non rappresenta una mera provocazione come pensano i più reazionari, ma è il fulcro attorno al quale si dispongono gli altri elementi, la chiave di tutto l’insieme. Grazie alle molteplici dinamiche che questa figura innesca, l’artista conferisce all’opera una facoltà senza precedenti: aprire una breccia nell’eternità.

È possibile ricavare dalla Seconda soluzione di De Dominicis un paradigma di immortalità che funzioni oltre il sistema chiuso della sua opera? Possiamo cioè stabilire un legame fra la creazione artistica in senso più ampio e la ricerca dell’immortalità? Questo interrogativo, posto in apertura del saggio, fa presa sul lettore, trascinandolo in una ricognizione completa delle tematiche dell’artista e mettendo in luce quelle che possono avanzare una pretesa di contemporaneità sull’epoca presente, quali il primato dell’immagine sulla parola e la forza della discontinuità di fronte a una proliferazione virale di connessioni.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa
  • Approfondimenti

Gabriele Guercio è autore di Art as Existence (2006) e The Great Subtraction (2012). Ha pubblicato diversi saggi dedicati all’arte moderna e contemporanea e alla storia delle idee sull’arte. Ha curato De Dominicis. Raccolta di scritti sull’opera e l’artista (2001) di cui e apparsa nel 2014 una seconda edizione ampliata con nuovi contributi e documenti.

1. Un’opera esemplare

Venezia, 8 giugno 1972

L’incidente del “mongoloide”

La sala dello scandalo

(foto ricordo)

I principi-guida della poetica dell’immortalità

 

2. Vedere senza vedersi: la doppia sottrazione

Chi e Paolo Rosa?

Non c’è un mondo da condividere: il punto di vista cieco

Una morte iniziatica

La realtà psichica dell’opera

Doppia sottrazione e discontinuità

Un salto autopoietico

Il paradosso dell’eternità

Specchio che tutto riflette tranne gli esseri viventi

 

3. In principio, adesso e sempre

Fermare l’attimo

L’automatismo di “vedo!”

Forme senza durata

La deificazione dell’opera e l’inesistenza di Dio

No! Una duplice polemica

Originarietà di disegno, pittura e scultura

 

4. Le quote di tempo dell’eternità

Una somiglianza impersonale

Aristotele e Schopenhauer: due argomenti a confronto

Ripensare la nozione di specie

Freud e l’incognita delle pulsioni di morte

La Signora di Warka

Senza titolo

Incesto e quote di tempo dell’eternità

Un’altra forma di vita?

 

5. Finzione, opacità, conflitto

Elogio della sorpresa

Una lucida speranza

La culla di ciò di cui non c’è esperienza
Non più religione né scienza soltanto
Un nuovo modello degli eccessi qualitativi della vita

 

6. Coda. Conclusioni parziali

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