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Il MAXXI a raggi X

Indagine sulla gestione privata di un museo pubblico

  • Autore: Alessandro Monti
  • Anno: 2014
  • Lingua: italiano
  • Pagine: 96
  • Prezzo: 12,00 €
  • ISBN: 978-88-6010-153-2
  • Formato: 15 x 21 cm
  • Finitura: brossura

Aperto nel maggio 2010 con grande successo di pubblico e commissariato nel maggio 2012 per squilibri di bilancio, il MAXXI è attualmente in fase di laborioso rilancio con un diverso consiglio di amministrazione. Sul difficile decollo di questa nuova istituzione museale pesano ambiziosità progettuali, carenze manageriali e risorse finanziarie altalenanti. Frutto di scelte politiche prive di una puntuale analisi di costi e benefici per la collettività, e caratterizzato dall’anomala condizione di museo statale affidato in gestione a una fondazione di diritto privato, il MAXXI è nato senza una chiara e convincente giustificazione culturale rispetto ad alternative di maggiore utilità sociale.
Il pamphlet di Alessandro Monti ricostruisce i risvolti politico-burocratici di una creazione “a tavolino” e gli aspetti controversi della gestione operativa che ha dovuto misurarsi con un contesto caratterizzato da un eccesso di offerta di spazi museali ed espositivi e dall’inadeguatezza del suo contenitore: progettato infatti dal celebre architetto iracheno Zaha Hadid e costato complessivamente all’erario oltre centottanta milioni di euro, l’imponente edificio di cemento si è rivelato più scenografico che funzionale.
Questa trattazione approfondita dei nodi cruciali e dei punti deboli si conclude con una serie di indicazioni propositive volte a superare le attuali criticità e migliorare le future performance, ripensando le priorità strategiche e programmatiche della Fondazione a livello organizzativo, operativo e relazionale. L’obiettivo è quello di mettere in evidenza i possibili vantaggi di una maggiore trasparenza e un maggiore coinvolgimento del personale nella gestione, oltre che la necessità di selezionare di più l’offerta culturale, una selezione che valorizzi soprattutto le collezioni permanenti e finalmente faccia del MAXXI un punto di riferimento a livello nazionale.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Rassegna stampa

Alessandro Monti, già professore ordinario di Teoria e politica dello sviluppo presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, dove è stato docente di Scienza dell’amministrazione e ha presieduto il corso di laurea in Scienze politiche, ha insegnato negli atenei di Roma La Sapienza, Viterbo, Ferrara e Kyoto e fatto parte del consiglio universitario nazionale. È stato membro del comitato tecnico-scientifico per i beni e i servizi culturali della Regione Lombardia e direttore del progetto di ricerca CNR: “Modelli organizzativi e gestionali per lo sviluppo delle attività culturali nei musei e negli spazi espositivi”. Tra le sue pubblicazioni in materia di economia e politica dell’arte e della cultura: Assetti organizzativi e strumenti normativi per la gestione e lo sviluppo sostenibile dei musei pubblici (2006).

Introduzione


1. L’architettura del MAXXI: un contenitore più scenografico che funzionale


2. Lo stato da garante a competitor protetto. La creazione del maxxi tra ambiziosità progettuali e scelte politiche affrettate
2.1 Un museo sulla carta. Le contraddizioni di un progetto politico artificioso
2.2 Contrapposizioni tra istituzioni e aspirazioni individuali


3. La Fondazione MAXXI. Anomalie e inconvenienti di una gestione privatistica nata “a tavolino”
3.1 Le spinte del legislatore e le tappe forzate del processo costitutivo
3.2 Il commissariamento del MAXXI tra interessi politici, carenze manageriali, penuria e discontinuità delle risorse
3.3 Le incongruenze della gestione privatistica di un museo pubblico. Le erogazioni dello Stato e i finanziamenti altalenanti della arcus spa
3.4 Ambiguità statutarie e incompletezza dell’assetto regolamentare: discrezionalità nella gestione
3.5 La querelle sulla retribuibilità di un presidente a titolo onorifico. Il contenzioso aperto e le contraddizioni del ministero vigilante


4. I nuovi musei MAXXI e il contesto strutturale e operativo dell’arte contemporanea in Italia
4.1 Eccesso di spazi espositivi e di offerta culturale. Tendenze innovative e risposta del pubblico in un assetto asimmetrico

4.2 Vitalità e vulnerabilità di un sistema espositivo disarticolato. Il Piano per l’arte contemporanea e i suoi limiti
4.3 MAXXI Arte e MAXXI Architettura: fabbrica di mostre e di eventi tra eccellenza e routine. I rischi involutivi


5. Esiti insoddisfacenti della gestione
5.1 Carenze e discrasie informative. Il nodo della trasparenza
5.2 Boom di visitatori: un successo più apparente che reale
5.3 Tasso di affluenza del pubblico alle mostre: alcuni confronti


6. Indicazioni propositive per una nuova direzione di marcia e per migliorare la performance operativa
6.1 Sul fronte etico-politico, strategico e programmatico
6.2 Sul fronte giuridico-istituzionale
6.3 Sul fronte organizzativo, funzionale e relazionale


Note
Riferimenti bibliografici per approfondimenti
Abbreviazioni
Indice delle tavole

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