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10.11.2014

Anticipazione

Un desiderio ardente. Alle origini della fotografia di Geoffrey Batchen

A breve in libreria

In questo volume Geoffrey Batchen ricostruisce la nascita della fotografia ricercandola nella volontà di riprodurre la natura così come sorse nell’ambiente filosofico e scientifico prima dell’invenzione della fotografia vera e propria (1839), rifacendosi alla lettera del 1828 in cui Louis Daguerre scrisse a Nicéphore Nièpce: “Ardo dal desiderio di vedere i tuoi esperimenti dalla natura”.

Citando ampiamente le fonti storiche e in particolare gli scritti dei cosiddetti “proto-fotografi” tra cui Fox Talbot, Nicéphore Niépce, Louis Daguerre e Hippolyte Bayard, Batchen dimostra che tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo la necessità urgente, crescente e largamente diffusa per quello che sarebbe poi diventata la fotografia era già presente, decretando quindi la nascita del mezzo fotografico come risultato di un’invenzione della cultura occidentale più che di un genio isolato. Attraverso esempi documentati e un imponente apparato di note, Batchen mira a superare e a integrare tutte quelle analisi che si sono limitate a liquidare il periodo della proto-fotografia con la superficiale formula “la fotografia era nell’aria”, senza però cercare di indagare la consistenza di quell’“aria”.

Dopo aver definito i due principali approcci teorici alla fotografia formatisi negli ultimi quarant’anni, quello formalista e quello postmoderno che si scontrano sulle qualità intrinseche della fotografia piuttosto che sul ruolo che l’ambiente esterno ha nel definire le singole immagini, nel cuore del libro Batchen analizza il concetto di Natura, determinante per i proto-fotografi, nel contesto positivista e successivamente in quello romantico, nel passaggio tra XVIII e XIX secolo. A quale concetto filosofico ci si riferiva col termine Natura a cavallo tra i due secoli? L’incertezza di questa risposta genera un interessante problema linguistico per i protagonisti di questa invenzione nel definire questi “disegni” come prodotti dalla natura. I tre autori principali di questa straordinaria scoperta (Nièpce, Talbot e Daguerre), afferma Batchen, ricorrono infatti a dei paradossi di senso per definire la propria scoperta. “La Fotografia è sia un disegno che un sistema di rappresentazione in cui non ha luogo alcun disegno”. (Fox Talbot) Un sistema di rappresentazione insomma che è simultaneamente attivo e passivo, che disegna la natura e contemporaneamente consente alla Natura di disegnare se stessa.

 

Collana: Saggistica
ISBN: 978-88-6010-089-4
Prezzo: € 30,00
Pagine: 288

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