il catalogo - Elenco generale:
Le vedute di Roma di Giambattista Piranesi.
Dalla collezione del Duca di Wellington
  • A CURA DI: Giuseppe Marino
  • COLLANA: Libri illustrati
  • ANNO: 2005
  • LINGUA: Italiano – Inglese
  • ISBN: 88-6010-000-3
  • P.V.P.: 47,00 €
  • Formato: 21 x 29,7 cm
  • Pagine: 289
  • Illustrazioni: 135 tavole
  • Rilegatura: brossura filo refe
  • Carta: uso mano
  • Copertina: carta uso mano

Il libro

Le vedute di Roma di Giambattista Piranesi. Dalla collezione del duca di Wellington.
In questo volume si riproduce la serie completa delle 135 incisioni delle Vedute di Roma di Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), pubblicate per la prima volta nel 1778.
La serie delle Vedute descrive un percorso topografico attraverso la Roma antica e moderna: San Pietro, le grandi chiese e i palazzi della Roma barocca e del Settecento, le piazze e le fontane, il Tevere con il porto di Ripetta e la vista del ponte di Castel Sant’Angelo, gli edifici, i templi, le colonne e gli archi dell’antica Roma, i dintorni di Tivoli.
Tale serie appartenne al Primo Duca di Wellington, Arthur Wellesley (1769-1852), e si caratterizza per lo straordinario carattere omogeneo delle tirature delle stampe, per l’altissima qualità, propria delle prime tirature, e per la perfetta condizione di conservazione.
Di qui l’importante valore storico di questo libro, che riproduce per la prima volta la serie completa, difficilmente accessibile nella sua interezza.

L'artista

Giovanni Battista Piranesi nasce a Venezia nel 1720. La sua formazione avviene presso uno studio di architetti a Venezia, ma i modelli a cui guarda sono Tiepolo, Canaletto e Ferdinando Bibbiena. Nel 1740 si reca a Roma come disegnatore al seguito di Marco Foscarini, ambasciatore presso papa Benedetto XIV (1740-1758). A questo periodo risalgono le prime esperienze nella tecnica dell’incisione.
Per le sue vedute Piranesi utilizza l’acquaforte, una tecnica di incisione su lastra metallica. La lastra viene inizialmente protetta da un sottile strato di cera o di vernice idonea; l'artista disegna con una punta acuminata asportando la cera e scoprendo così il metallo sottostante. Terminata questa fase la lastra viene immersa in acido: l'acido, penetrando solo dove è stata asportata la cera, corrode la lastra incidendola. L'effetto d'insieme è paragonabile a quello di un disegno a china, con tratti nitidi e precisi.
La produzione artistica di Piranesi è eccezionale per valore e qualità e di lui si annoverano circa mille grandi incisioni.
Tutte le lastre originali sono attualmente conservate presso la Calcografia Nazionale di Roma, che controlla dall’inizio del secolo la circolazione delle riproduzioni.