il catalogo - Elenco generale:
Arte contemporanea: costo o investimento?
Una prospettiva europea
  • AUTORE: Karine Lisbonne, Bernard Zürcher
  • COLLANA: Saggistica: Arte / Economia
  • ANNO: 2009
  • LINGUA: Italiano
  • ISBN: 978-88-6010-046-7
  • P.V.P.: 19,00 €
  • Formato: 15 x 21
  • Pagine: 192

Il libro

L’arte, l’impresa e gli interessi che l’impresa nutre per l’arte sono i soggetti di questo libro e non, come potrebbe sembrare dal titolo, il mercato dell’arte o la speculazione sul valore di opere e artisti. Qui si affronta il tema del complesso network di relazioni fra le grandi aziende, le banche e l’arte.
L’anno 1960 ha segnato l’inizio, in Francia, della relazione fra impresa e mondo dell’arte. La famosa casa automobilistica Renault, su impulso del suo presidente Pierre Dreyfus, è stata pioniere del legame arte-industria, non solo in termini di artisti collezionati (Soto, Dubuffet, Arman, Tinguely, Nouveau Réalistes) ma anche perché fu la prima azienda a creare al proprio interno un dipartimento di “Ricerca, arte e industria”.
Con quali finalità le imprese si interessano all’arte? Quali utilità può avere l’arte nel mondo del lavoro? A queste domande gli autori rispondono analizzando vari esempi di aziende in Europa ed in particolare in Francia. E in questo percorso costruiscono la convinzione che le imprese sono importanti per l’arte, specialmente per l’arte contemporanea. Le aziende possono scegliere varie modalità di interazione con il mondo dell’arte (fondazioni, collezioni, collaborazioni con musei, sostegno economico ai progetti, opere realizzate su commissione...), in rapporto alle potenzialità dell’arte in ambito lavorativo: semplificare l’espressione delle singole identità, veicolare valori culturali, arricchire la quotidianità dei dipendenti. Gli esempi e le analisi fornite suggeriscono che non ci sono regole fisse, se non la necessità di tempo e dedizione affinché un’azienda sviluppi una propria art policy.

Gli autori

Karine Lisbonne, laureata alla Hautes études commerciales (HEC) di Parigi e alla London School of Economics (LSE), insignita in Francia del premio per la cultura 2005,ha cofondato nel 2000 l’associazione "Talents Avenir" e ha finanziato ed esposto molte opere di giovani artisti nella logica del mecenatismo d’impresa. Si è specializzata nella gestione e sviluppo dell’arte e della cultura in azienda.
Bernard Zürcher, gallerista e storico dell’arte, ha iniziato la sua carrier nel 1980 al Musée de l'Orangerie e al Palais de Tokyo, a Parigi. Vice presidente del Congresso interprofessionale dell’arte contemporanea e membro del comitato di organizzazione della FIAC, co-fondatore della Galleria Zürcher a Parigi. A partire dal 2002 ha dato avvio a “L'Entrée”, spazio espositivo sulla Rive Gauche, con un programma di giovani artisti emergenti.

Il sommario

1. A regola d’arte
Breve storia dell’opera d’arte
L’artista, persona morale
L’arte al servizio del marketing
2. Un incontro improbabile
Renault, un modello incompiuto (1967-1976)
L’impresa dell’arte
Simulazioni d’impresa
3. Poteri pubblici, iniziative private
Un’eredità senza testamento
La tradizione tedesca: la rete dei Kunstvereine
La Francia del mecenatismo modesto
4. L’impresa con l’arte
L’intesa con l’arte
L’arte nell’oggetto sociale: un progetto controverso
Gestione patrimoniale o avventura contemporanea?
L’impresa e il suo doppio: la scelta della fondazione
Collezione e fondazione: una nuova “identità”
Per essere “sostenibile e cittadina”
5. In una dinamica europea
La questione dell’identità
L’arte tra profitti e perdite
Una versione francese