Il volume propone una panoramica completa sull’attività artistica di Nanda Vigo, dagli anni sessanta fino alle più recenti realizzazioni del 2005. L’importante saggio critico, a cura di Dominique Stella, ricostruisce la carriera di Nanda Vigo valorizzandone soprattutto gli aspetti artistici rispetto alla tradizionale e restrittiva visione della figura di architetto-designer. Il ricco apparato iconografico è suddiviso nelle tre sezioni arte, architettura e design, ciascuna introdotta da testi per lo più inediti di Tommaso Trini, I.J. Schoonhoven, Ettore Sottsass e Lucio Fontana, che testimoniano la capacità di Nanda Vigo di coniugare tre espressioni artistiche così diverse.
Dominique Stella, francese, è curatrice e direttore artistico del Centre Culturel Français di Milano. Collabora inoltre con fondazioni e centri culturali italiani. Tra le più recenti mostre da lei curate, “Gli ‘Affichistes’ tra Milano e Bretagna”, “Isabel Muñoz”, “Giuliana Fresco ‘Ombra e colore’”.
Nanda Vigo, milanese, studia architettura al Politecnico di Losanna. Dopo varie esperienze negli Stati Uniti torna a Milano, dove entra in contatto e collabora con Lucio Fontana, Piero Manzoni e Giò Ponti. Partecipa attivamente a movimenti europei di sperimentazione artistica quali Gruppo Zero, Aktuel e Licht und Bewegung, coltivando un rapporto interdisciplinare fra architettura, arte, design e ambiente. Nanda Vigo vive e lavora tra Milano e l’Africa.

